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Donna con sclerosi multipla potrà fare la mamma: è questa la decisione della Corte d’Appello di Brescia

Potrà coronare il sogno di ogni donna la giovane trentanovenne di Treviglio alla quale, il Tribunale dei minori aveva impedito di poter adottare un bambino a causa della sua malattia. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. Una donna di 39 anni e un uomo di 46 anni, entrambi laureati e professionisti, sposati da nove lunghi anni non riuscendo a concepire un figlio hanno deciso di sottoporsi, nell’ormai lontano 2008, ad una serie di accertamenti dai quali è stato possibile riscontrare problemi di fertilità per entrambi. Dopo aver scoperto ciò ecco che la coppia, desiderosa di diventare genitori, ha deciso di intraprendere un percorso di procreazione assistita che però, nonostante i numerosi tentativi non ha portato quello che speravano ovvero un bambino.

Dopo numerosi tentativi anche in questo caso risultati vani, la coppia ha deciso di rassegnarsi e un po di tempo dopo ed esattamente nel 2014 la donna ha scoperto di essere affetta da sclerosi multipla, ovvero una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale e nello specifico va a colpire le cellule nervose rendendo particolarmente difficoltosa la comunicazione tra cervello e midollo spinale.

La trentanovenne di Treviglio ha subito iniziato una cura assumendo nello specifico un farmaco utile a mantenere la malattia in una forma latente permettendole così di condurre una vita normale. In seguito, nel dicembre del 2014 la coppia, ancora desiderosa di diventare genitori e dunque costruire una famiglia, ha deciso di avviare le pratiche per adottare un bambino.

Tutto sembrava procedere per il verso giusto, avevano infatti ottenuto il consenso da parte degli assistenti sociali dell’Asl ma ecco che nel giugno del 2015 una doccia fredda ha infranto i sogni dei due coniugi i quali speravano di poter stringere molto presto, tra le proprie braccia, un bambino coronando così il sogno di ogni donna e di ogni uomo ovvero quello di diventare finalmente, dopo tanti anni di attesa, mamma e papà. Un sogno infranto dal magistrato del Tribunale dei minori il quale ha dato parere negativo proprio a causa della malattia della donna in quanto, per la presenza della sclerosi multipla, non sarebbe stata idonea a fare la mamma.

La coppia però non ha voluto arrendersi e così ha subito presentato ricorso e la Corte d’Appello di Brescia ha ribaltato il verdetto del Tribunale dei minori riconoscendo che, nonostante la malattia, la donna può comunque condurre una buona qualità di vita che le permetta dunque di poter anche essere una brava mamma. “Abbiamo dimostrato che la sclerosi multipla non può essere considerata solo una malattia invalidante, tanto da negare l’adozione di un figlio. Non è così: grazie ai passi avanti della ricerca scientifica, è possibile vivere con questa patologia e mantenere buone prospettive e qualità di vita. Tenendo sempre presente l’interesse superiore del minore, abbiamo dimostrato come i coniugi siano in possesso delle risorse affettive ed educative necessarie per adottare uno o due bambini e dare loro stabilità e sicurezza”, sono state le parole dichiarate da Rocco Di Sogra, legale della coppia.

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