Donna incinta grave dopo aver bevuto una bibita. Fermato il compagno

Si trova ricoverata in gravi condizioni di salute presso l’Ospedale Maggiore di Bologna una donna incinta di 45 anni di origine toscana ma che vive a Bazzano, nel capoluogo del Comune di Valsamoggia, e le cui condizioni di salute sembrano essere piuttosto gravi.

La donna, lo scorso martedì intorno alle ore 22.30 si è sentita poco bene dopo aver bevuto una bibita gassata e nello specifico avrebbe accusato forti dolori allo stomaco e conati di vomito motivo per il quale è stato immediatamente lanciato l’allarme e proprio in seguito all’arrivo dell’ambulanza la quarantacinquenne è stata trasportata presso l’ospedale Dossetti di Bazzano per essere poi successivamente trasferita, con estrema urgenza, presso l’ospedale Maggiore di Bologna proprio per le gravi condizioni di salute e soprattutto data la delicata situazione dovuta appunto alla gravidanza.

Una volta arrivata all’ospedale di Bologna i medici si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione e hanno prima sottoposto la quarantacinquenne ad una lavanda gastrica e subito dopo le prime cure la donna è stata ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione e, stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembra proprio che non sia più in pericolo di vita. In ospedale i medici hanno subito capito la gravità della situazione in quanto la donna presentava delle lesioni all’esofago e allo stomaco, come se avesse bevuto soda caustica o qualcosa del genere. La bottiglietta incriminata era stata acquistata in un supermercato della zona alla presenza del compagno, non convivente e proprio nei confronti di quest’ultimo è stato disposto il fermo per lesioni gravissime, su disposizione del pm Giuseppe Di Giorgio e dopo iniziali reticenze il trentacinquenne sembrerebbe aver confessato di avere versato nella bottiglietta della compagna incinta una sostanza irritante.

Non sembrerebbe essere chiaro il motivo per il quale il trentacinquenne sia arrivato a compiere questo folle gesto anche se, secondo una prima ricostruzione sul fatto effettuata proprio dalle forze dell’ordine, tutto ciò potrebbe avere a che fare proprio con la gravidanza della donna e quindi, probabilmente, l’intenzione dell’uomo era quella di fare abortire la compagna. Gli inquirenti stanno dunque valutando se, con quella sostanza, avrebbe voluto tentare di farla abortire e adesso non si esclude che il feto possa riportare, in seguito allo spiacevole fatto, delle malformazioni. Proprio il compagno della donna aveva raccontato ai medici e agli inquirenti che la donna si era sentita poco bene dopo aver sorseggiato la bevanda gassata ma ecco che alcune contraddizioni nel suo racconto hanno portato gli inquirenti a nutrire dei sospetti nei suoi confronti fino alla disposizione del fermo in seguito al quale l’uomo avrebbe confessato e adesso, nonostante i sospetti precedentemente anticipati, gli inquirenti stanno indagando nella speranza di capire cosa abbia spinto l’uomo ad inserire tale sostanza nella bevanda poi bevuta dalla compagna.

Per mesi, il compagno aveva tentato di convincerla ad abortire. Ma lei, 45 anni, sapeva di non avere un’altra possibilità e voleva portare a termine quella gravidanza inattesa. Poi, all’improvviso,martedì sera è stata ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale Maggiore di Bologna per un sospetto avvelenamento da soda caustica. La causa, una bevanda gassata alla quale inspiegabilmente era stata aggiunta una sostanza chimica. Escluso fin da subito il tentativo di suicidio, gli inquirenti in un primo tempo erano stati indotti a pensare al gesto di un avvelenatore casuale, che intendeva colpire nel mucchio,seminando terrore fra la popolazione. Perciò, dopo il ricovero della donna, erano state sequestrate tutte le bottigliette in vendita al supermercato dove era stata acquistata la confezione da quattro.

Dalle analisi svolte dai Nas dei carabinieri, tuttavia, era emerso che non c’erano fori o segni di manomissione sulla bottiglia. Qualcuno, non un estraneo, doveva essere intervenuto dopo averla aperta. Qualcosa di strano era accaduto, ma all’interno della casa di lei. E non casualmente. Lui, un uomo di dieci anni più giovane,l’unica persona presente al momento in cui la donna ha ingerito la bevanda, ieri sera è stato arrestato per lesioni gravissime,in seguito a un provvedimento di fermo disposto dal pubblico ministero di Bologna Giuseppe Di Giorgio, che ha coordinato le indagini dei carabinieri. L’uomo, che non conviveva con la compagna, era stato fin dall’inizio il principale sospettato, in particolare dopo che erano state ascoltate le testimonianze dei vicini e dei parenti della donna.

Interrogato, ha tentato dapprima di sostenere la tesi dell’incidente, ma si è contraddetto più volte per poi crollare, ammettendo di avere versato nella bottiglia una sostanza irritante. A incastrarlo, anche la messinscena che aveva tentato una volta arrivato in ospedale con la compagna, chiedendo di essere visitato perché asseriva di aver bevuto un sorso dalla stessa bottiglia. Ma nessuna lesione o abrasione era stata riscontrata sui suoi organi. Solo la mamma e il bimbo hanno rischiato di morire, ma ora vi sono buone speranze sulla loro sopravvivenza. Lei, incinta di sette mesi, rimane ricoverata in rianimazione in prognosi riservata e dovrà essere sottoposta ad alcuni interventi,in quanto ha riportato lesioni all’esofago e allo stomaco. Il feto, come hanno riscontrato i medici, è in vita. Fra poche settimane potrebbe venire alla luce, scampando al tentativo di eliminazione.

Al Maggiore la donna, originaria della Toscana ma residente a Bazzano, era arrivata in condizioni critiche. Poco prima era stata soccorsa in casa dalla pubblica assistenza di Castello di Serravalle ma quando i sanitari si erano resi conto della gravità della situazione avevano subito disposto il trasferimento a Bologna,dove la paziente è stata sottoposta a una lavanda gastrica e,almeno inizialmente, era stata presa in considerazione l’ipotesi di far nascere il bambino. Nelle prossime ore il pm chiederà la convalida del fermo al gip e della custodia cautelare in carcere.

Avrebbe fatto bere alla compagna incinta una bibita dopo aver versato nella bottiglia di plastica una sostanza irritante, forse con l’intenzione di farla abortire. Questa l’accusa che ha portato ad un decreto di fermo per il reato di lesioni gravissime di un 35enne a Bologna: il provvedimento è stato emesso nel pomeriggio dal pubblico ministero Giuseppe Di Giorgio ed eseguito dai Carabinieri.

La donna, 45 anni, prossima al parto, è ricoverata in gravi condizioni da martedì sera all’ospedale Maggiore di Bologna, nel reparto di Rianimazione. L’intossicazione non avrebbe avuto ripercussioni sulla salute del feto. È da verificare, anche per valutare il movente, forse legato alla gravidanza, se abbia malformazioni. La donna, di origine toscana, vive a Bazzano, nel capoluogo del Comune di Valsamoggia, nella prima collina tra Bologna e Modena. Martedì, verso le 20.30, è stata soccorsa in casa dal 118, per forti dolori allo stomaco e conati di vomito, sintomi accusati dopo aver bevuto una bibita gassata. Prima è stata portata all’ospedale di Bazzano, poi al Maggiore, dove è stata sottoposta ad una bevanda gastrica. Sembra che non sia più in pericolo di vita.

La bevanda incriminata era stata acquistata in un supermercato della zona, alla presenza del compagno, non convivente. I Carabinieri del Nas e i militari della stazione di Bazzano mercoledì sono stati a fare verifiche nel negozio, ma gli accertamenti non hanno portato a risultati di rilievo, né la merce è stata sequestrata. L’indagine è proseguita e gli investigatori si sono concentrati su alcune contraddizioni evidenziate dal racconto del compagno, sentito a lungo insieme ad altre persone, per ricostruire il contesto familiare.

Ieri invece, dopo una serie di iniziali reticenze, il 35enne avrebbe ammesso di essere stato lui a versare la sostanza nella bottiglia di plastica, poi bevuta dalla donna. Il pubblico ministero ha emesso il fermo e sono in corso verifiche per capire cosa abbia spinto l’uomo ad agire. Il movente potrebbe essere legato proprio alla gravidanza e gli inquirenti stanno valutando se, con quella sostanza, avrebbe voluto tentare di farla abortire.

Si sta anche cercando di capire se, alla base del folle gesto dell’uomo, ci sia la possibilità che il bambino o la bambina in arrivo siano affetti da qualche tipo di malformazione; non è stato però ancora stato possibile, da parte dei carabinieri, acquisire queste ulteriori informazioni per capire l’intero contesto nel quale si è verificato il terribile gesto dell’uomo. Accusato di lesioni gravissime, il compagno della donna dovrebbe essere di nuovo ascoltato oggi dal magistrato. Anche perché dopo aver ammesso alcune responsabilità, avrebbe deciso di non contunuare a collaborare per la ricostruzione completa dei fatti.

2 Replies to “Donna incinta grave dopo aver bevuto una bibita. Fermato il compagno”

  1. I am tied for three districts. My first choice would be District Twelve, due to the relaxed security and I would be able to push myself to hunt and learn the arts of survival. My second choice is District Four. Seeing as I am a year-round competitive swimmer, being near the ocean would be nice. However, I hate fish and am horrible at tying knots, so I probably would not live there. My final choice would be District Three, seeing as I cannot go ten minutes without reverse engineering something. Being in the technology district would be a plus. So, in Jennifer’s words, ‘I’m in a Goldilocks situotian.’

  2. L. N. Peters!Nem vettem Magamra, csak bekapcsolódtam egy beszélgetésbe (mint ahogy a Wyquinnek írottakat sem vettem Magamra, és természetesen Én Wyquin sem vagyok). De ha Magamra vettem volna, akkor is téves lenne az azonosítás. ;)Körmi

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