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Droga shock: 90 mila studenti usano cannabis tutti i giorni

L’insostenibile leggerezza della cannabis: è lei la regina delle droghe tra i giovani. E’ quanto emerge dalla Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, curata dal Dipartimento Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri. Anche se i più gettonati restano gli spinelli: circa 90 mila studenti si fanno più o meno una canna al giorno e 150 mila ne fanno un uso molto frequente ritenuto dunque “problematico”.

Ebbene, la spesa per il consumo di sostanze stupefacenti sul territorio nazionale è stimata in 14,2 miliardi di euro, di cui il 43% attribuibile al consumo di cocaina e più di un quarto all’utilizzo di derivati della cannabis. Le operazioni antidroga sono in crescita rispetto agli anni precedenti e per il 30% sono avvenute in aree frontaliere. Questo fenomeno sembra trovare conferma tanto nel numero di minori ricoverati per conseguenze derivanti dall’uso di sostanze, quanto in quelli fermati dalle Forze dell’Ordine e segnalati ai Prefetti per detenzione di sostanze per uso personale, o coinvolti in attività criminali legate a traffico e detenzione. La quasi totalità dei sequestri (91,4%) ha riguardato i derivati della cannabis e lo 0,1% le droghesintetiche (prevalentemente ecstasy e analoghi), per le quali si registra un aumento.

Aumenta inoltre la disponibilità di prodotti derivati della cannabis, con un’alta variabilità di principio attivo (Thc). La maggior parte di queste operazioni hanno portato alla segnalazione dei soggetti detentori all’autorità giudiziaria. Ma tassi elevati di ospedalizzazione per intossicazione acuta in Pronto soccorso si riscontrano in tutte le fasce di età: sia tra i soggetti di età compresa tra 25 e 44 anni, (quando l’uso e abuso di sostanze mostra un aumento e contemporaneamente si consolida la tendenza al policonsumo), sia in quelli di età compresa tra i 15 e 24 anni e tra i 45 e i 54 anni. Quasi due terzi dei denunciati sono uomini tra i 20 e i 39 anni. Il 34,1% della popolazione carceraria è rappresentato dai detenuti per reati DROGA-correlati, che risultano diminuiti rispetto al 2014. Negli ultimi anni sono infatti aumentate le denunce e i procedimenti giudiziari aperti a carico di minori, nonché il numero minori affidati ai Servizi sociali della Giustizia minorile per reati legati alle droghe. Rispetto ai 1.141 ingressi in Istituti penali, quelli per reati DROGA correlati sono il 13,7%; i minori collocati in comunità sono stati 87. L’italia è il paese degli eccessi giovanili, Alcolfumo e droghe, sono tra i piaceri più consumati dai nostri giovanissimi, una piaga giovanile che le istituzioni faticano a debellare. L’80,4% delle segnalazioni è per possesso di cannabinoidi, seguite da quelle per cocaina (12,7%), oppioidi (5,7%) e altre sostanze illegali (1,3%).

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