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Due progetti di crowdfunding mirano a realizzare opere d’arte e quadri per i ciechi

Quadri 3D. Nascono due progetti crowdfunding che mirano a rendere ‘visibile’ l’arte ai ciechi e agli ipovedenti

Pensato a quando si parla della Mona Lisa ed il suo sorriso enigmatico, riuscireste ad avere un’idea se non aveste mai osservato nemmeno su foto il suo viso? Questo è ciò che provano più di 285 mila persone nel mondo non vedenti o ipovedenti. Ma adesso due nuove campagne di crowdfunding sperano di migliorare la loro situazione.
Su Indiegogo, il progetto ‘Arte Invisibile‘ sta raccogliendo 30 mila dollari per creare una piattaforma software che permetta a tutti coloro con problemi alla vista di comprendere un’opera d’arte tramite un’immagine 3D. “Le opere classiche del mondo sono qualcosa cui credo tutti dovrebbero avere accessibilità e dovrebbe essere libere,” ha detto i fondatore di Unseen Art Mark Dillon. “Quindi dobbiamo costruire qualcosa per farlo.”

La piattaforma no-profit permette agli di creare riproduzioni 3D di opere d’arte attraverso la scansione di una foto dall’originale, aggiungendo profondità e semplificando i dettagli. Chiunque abbia accesso a una stampante 3D potrebbe quindi scaricare i file del computer e stamparle. L’artista Caroline Delen ha già creato un prototipo della Gioconda.

Penso che sia incredibile che un artista che è a Londra in grado di creare un modello … e poi c’è un ragazzo in Texas che ha la stampa“, ha detto Dillon.
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Su Kickstarter, ‘3DPhotoWorks‘ sta invece adottando un approccio diverso: raccogliendo 500 mila dollari per lanciare una piattaforma commerciale per la produzione di stampe a rilievo fotografico per musei e istituzioni culturali. L’organizzazione ha passato sette anni per sviluppare un processo chiamato 3D Tactile Fine Art Printing ed è testato su gruppi di volontari composti dalla Federazione Nazionale dei Ciechi.
Il nostro obiettivo è quello di fare la più grande d’arte del mondo e la più grande fotografia a disposizione dei non vedenti in tutti i musei, ogni centro di scienza e di ogni istituzione culturale, prima in questo paese [Australia] e poi oltre,” ha detto il co-fondatore John Olson.

I du progetti di crowdfunding non possono ridare la vista ai ciechi, ma rendono l’arte più accessibile a tutti

Anche se né Art Unseen né 3DPhotoWorks sono grado di offrire il dono della vista, entrambi i progetti sperano, tramite i crowdfunding, di dare ai disabili un modo di vivere e comprendere l’arte e di essere parte integrante di ogni dialogo di tipo artistico. Non sono solo. Sempre più istituzioni culturali si stanno rendendo conto del valore di rendere l’arte accessibile ai ciechi e agli ipovedenti. Il Museo del Prado di Madrid, il Museo Nacional de San Carlos a Città del Messico, il Louvre di Parigi, la Galleria degli Uffizi di Firenze, e il Denver Art Museum hanno tutte le mostre basate su opere d’arte tattili

L’arte tocca le persone, l’arte crea risposte emotive, dà alle persone l’ispirazione, diversi punti di vista, e la comprensione di altre culture e periodi storici,” ha detto Samuli Ollikainen di Unseen Art,”l’arte deve essere accessibile a tutti, e tutti dovrebbero avere la propria opportunità di sperimentarla per se stessi.” Adesso tramite il crowdfunding ci si può riuscire per davvero.

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