Earth Overshoot: la fine delle risorse

Earth Overshoot Day. Tra inquinamento ed esaurimento delle risorse: noi cosa possiamo fare?

I media hanno dato particolare rilevanza alla notizia che lo scorso 13 agosto è stato l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui la popolazuione mondiale aveva già consumato tutte le risorse come cibo, acqua, legno, che il pianeta riesce a generare in un anno, ovvero aveva terminato tutte le risorse disponibili per il 2015. Dal 13 agosto infatti stiamo in tasso negativo, acquisendo un debito con il pianeta per quello che riguarda le sue risorse.

Ma capiamo meglio cosa significa tutto ciò: i dati elaborati dal Global Footprint Network, un centro di studi che osserva il rapporto tra l’impronta dell’uomo – ovvero la sua domanda di risorse – e le risorse che il nostro pianeta h da offrire, mostrano chiaramente come per rispondere alla domanda della popolazione mondiale servirebbero 1,6 pianeti Terra.

L’anno scorso questa fatidica scadenza era scattata il 19 agosto, 15 anni fa nel 2000 invece si aggirava intorno ad Ottobre e bisogna andare a ritroso fino al 1970 per trovare l’ultimo anno in cui vi è stato un pareggio di bilancio tra il consumo dell’uomo e le risorse del nostro pianeta.

Il nostro consumo smisurato di risorse terrestri si traduce in deforestazione, distruzione della biodiversità ed erosione, ma soprattutto in emissioni di carbonio che costituiscono oltre la metà della nostra domanda alla terra.

Ma i singoli cittadini cosa possono fare in tutto ciò? Non si tratta forse di un problema macroscopico e globale in cui la forza del singolo non può essere incisiva?

Questo non è del tutto vero, basti pensare che in Europa sono proprio gli edifici ad essere i responsabili del 40% delle emissioni inquinanti delle città. Quindi, una delle tante cose che possiamo fare, nel nostro piccolo, è quella di cercare di limitare i consumi nelle nostre abitazioni che sono responsabili delle emissioni inquinanti.

Abbiamo chiesto qualche consiglio a riguardo agli esperti di FacileRistrutturare.it – ristrutturazioni Milano.

In primo luogo, spesso, responsabili di eccessivi consumi delle nostre case sono impianti elettrici vecchi e inadeguati ed inefficienti dal punto di vista energetico o infissi antiquati, che generando dispersioni di calore (o di fresco) provocano un maggiore impiego di energia per la climatizzazione degli ambienti. Se si vuole intervenire su questi fattori, i quali oltre a causare i danni all’ambiente gonfiano anche le nostre bollette, si può usufruire di apposite agevolazioni fiscali messe a disposizione dal governo.

Anche l’installazione di impianti che producono energia pulita per le nostre abitazioni sono una scelta virtuosa dal punto di vista ambientale: ad esempio, installando pannelli fotovoltaici sui tetti della nostra casa, potremmo rispondere al nostro fabbisogno energetico con energia prodotta senza inquinamento direttamente dai raggi solari.

Inoltre quando si scelgono dei nuovi elettrodomestici è sempre bene privilegiare quelli di classe A e A+, ovvero quelli con le migliori prestazioni energetiche che permettono consumi minori.

Infine, se come in tempo di crisi spesso accade, non si ha la possibilità di fare grossi investimenti esistono comunque piccoli accorgimenti che si possono adottare. Innanzitutto sostituire tutte le luci della propria casa con lampade a basso consumo e al led, regolare frigo e freezer alle giuste temperature (rispettivamente 5 e -18 gradi), far partire sempre lavastoviglie e lavatrici a pieno carico privilegiando i programmi ecologici e a basse temperature.

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