Home » Politica & Feudalesimo » Elezioni 2013: il PD perde il 10% si va verso ingovernabilità

Elezioni 2013: il PD perde il 10% si va verso ingovernabilità

bersani-vendola-puppato-pdTutti a parlare dell’esito incerto del voto al Senato con una possibile ingovernabilità per via di una legge elettorale pessima. Si dice invece che la Camera sia “preda” di Bersani e Vendola e che sia la coalizione di centro-sinistra a prevalere. Ma le cose stanno davvero così? Non proprio, perlomeno secondo uno dei massimi esperti di sistemi elettorali in Italia, il Prof. Roberto D’Alimonte. Secondo D’Alimonte infatti l’emorragia di consensi del Pd in questi ultimi mesi potrebbe favorire Berlusconi. “Ci sono due modi per vincere le elezioni. Uno è quello di rincorrere il tuo avversario e superarlo conquistando un voto in più. L’altro è quello di vedere il tuo avversario perdere voti”. Secondo D’Alimonte la situazione politica è mutata in un arco temporale molto breve. Vincerà non chi è più forte, ma chi si mostrerà agli elettori meno debole degli altri. Questa l’analisi del politologo fiorentino.

E il Prof si chiede inoltre, “dove sono i volontari che hanno animato il confronto per le primarie? Non bastano i social media per fare una campagna elettorale – scrive D’Alimonte – Servono anche le piazze e il porta a porta”. Piazze che, a differenza di Grillo per esempio, il segretario Pd non affronta, almeno per ora. Anche per questo il Sole 24 Ore riporta un grafico dove mostra come la coalizione di centrosinistra abbia perso quasi 10 punti percentuali in due mesi. Il 4 dicembre, secondo i sondaggi Ipsos, Pd+Sel stavano al 43%. Oggi si attestano, secondo gli ultimi dati pubblicabili, ovvero quelli del 9 febbraio, al 34,9%. Con il Senato in bilico, riuscirà il centrosinistra a reggere almeno nella sfida della Camera?

Loading...

Altre Storie

Cane molecolare trova il cancro prima delle anilisi mediche

Diagnosticare un tumore solo annusando una persona. Il cane Liù è stato addestrato a scovare …

6 comments

  1. I miei sondaggi dicono il contrario!! Viva l’Italia degli onesti!!

  2. Io non ho sondaggi sottomano (chissä poi quanto attendibili), ma sento lumore della gente e il timoniere (Bersani)non convince e probabilmente quindi non vince.
    Forse è troppo tardi, ma si potrebbe ancora cambiare cavallo (Renzi al posto di Bersani) e naturalmente buttare a mare il vecchio ciarpame politico che non piace (Bindi, Finocchiaro, ecc).

  3. non vedo l’ora di assistere alla migliore rappresentazione scenica del dopoguerra…Vendola alleato di Fini…Vendola che fino a ieri ha chiamato Fini “sporco fascista”…ma che Paese è questo?????

    • Purtroppo francesca la politica è definita l’arte dell’impossibile.
      Il problema non è raqppresentato da un legittimo cambiamento di idee (anche se in quel caso la correttezza imporrebbe le dimissioni), ma come nel caso di Fini da bieco opportunismo.
      Il sopracitato in questione, poveraccio, deve accontentare una compagna viziata e arrivista e si venderebbe anche la madre (gli appartamenti a Montecarlo li ha giä venduti).
      Quella se no torna con Gaucci che la accontentava di piu’ (in tutti i sensi).

  4. Mah…
    Intanto, è dato di fatto che in questi ultimi mesi, l’assenteismo si concentrava soprattutto a destra. Il rientro in scena dello zombie ha provocato il riaccendersi dei cuori ibernati di tanti suoi fedeli che non potevano rassegnarsi a vedere il loro taumaturgo sostituito dal povero Angelino.
    Anche questo è uno dei miracoli di B. Aver costruito un partito di zoccoli, zoccole e mezze tacche, che senza di lui, semplicemente, non è. Una vera corte di vassalli che dipendono da lui in tutto e per tutto.
    I dati parlano di un indubbia rimonta di B. Prevista peraltro. Il centrosinistra non perde significativamente voti. Ma non ha bacino tra quella grossa fetta di elettorato berlusconiano che si ostina a credere alle favole.
    Non credo però che la rimonta possa andare oltre il limite standard dell’astensionismo consolidato. Questo vuol dire che nemmeno con le promesse mirabolanti, le battute scurrili sull’impiegata, l’elogio dell’evasione e la celebrazione dei colpi di spugna e delle tangenti, B. possa pensare di raggiungere il centrosinistra. E le corse clandestine di cavalli sembrerebbero confortare questa considerazione.
    Per il senato, tutto si gioca sul filo del voto in due o tre regioni. E in Lombardia, il Csx non sta per niente male…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *