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Elezioni parlamentari, la Svizzera si prepara a diventare sempre più razzista e anti-immigrazione

La crisi europea ha fatto sì che alle elezioni parlamentari in Svizzera razzismo e anti-immigrazione siano il tema principale del voto

Il più grande partito della Svizzera, i populisti di destra del partito anti-immigrazione svizzeri popolare (SVP) e si prepara così a festeggiare una vittoria da record alle elezioni parlamentari.

Sulla base del conteggio finale dei voti nella metà dei 26 cantoni svizzeri, cui si aggiungono i conteggi parziali di altri 11 cantoni, l’agenzia di stampa ATS prevede che il partito avrebbe preso 11 seggi aggiuntivi nel Parlamento.

Questo darebbe al partito di destra 64 seggi sui 200 totali della Camera bassa, permettendogli di battere il suo precedente record di 62 fatto registrare alle elezioni del 2007.

Insieme con i progressi fatti dal partito liberale di centro-destra, il terzo partito della Svizzera, i guadagni di SVP dovrebbero far pendere la bilancia verso una maggioranza di centro-destra che tenderebbe a minare seriamente quella ormai non più salda del centro-sinistra.

I sondaggi avevano suggerito che SVP avrebbe guadagnato sempre più consensi per via delle tensioni causate dall’immigrazione che stanno mettendo in crisi anche i paesi europei dall’economia forte, come la Germania e la Francia.

Lo spostamento verso centro-destra della maggioranza al governo arriva infatti dopo il forte aumento del numero di migranti e rifugiati che si muovono attraverso l’Europa e che rischiano di coinvolgere anche la Svizzera, sebbene sia finora stata in grado di salvaguardare le proprie frontiere.

Tra i parlamentari un posto ci sarà di sicuro per Magdalena Martullo-Blocher del cantone dei Grigioni. Lei è la figlia del politico forse più controverso della Svizzera, Christoph Blocher, vicepresidente dell’UDC che ha servito in governo 2004-07 prima di essere stato allontanato per le sue posizioni estreme e per la sua indole conflittuale.

Un tema purtroppo stato molto dominante durante la campagna elettorale,” dice ai microfoni svizzeri Rebecca Ruiz, candidata per il partito socialista, il secondo più grande partito della Svizzera, “la gente ha votato per paura“. Paura di dover condividere le propria potente economia con genti straniere provenienti da ogni dove.

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