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Elon Musk e la sua OpenAi, società per lo studio dell’intelligenza artificiale con fondi da 1 miliardo di dollari

Risulta davvero strano come che Elon Musk sia così preoccupato dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Ora secondo un recente rapporto, Elon Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX  si è unito con altri esperti di tecnologia per formare OpenAI, una società di ricerca non-profit sui pericoli cui è esposta la società dall’intelligenza artificiale. L’obiettivo del gruppo “è di promuovere l’intelligenza digitale nel modo in cui è più probabile a beneficio dell’umanità nel suo insieme, non vincolata dalla necessità di generare un rendimento finanziario“, secondo una dichiarazione sul suo sito web. “I fondatori sperano di trasformare AI in un leader, un istituto di ricerca open source che distribuisce le nuove tecnologie in un modo che sia sicuro per l’umanità“.

Elon Musk, che ha definito l’AI (artificial intelligence) “potenzialmente più pericolosa delle armi nucleari” – sarà co-presiede la società con Sam Altman, l’amministratore delegato di Y Combinator. Ilya Sutskever, un ex scienziato che operava presso il gruppo di ricerca di Google Brain, sarà adesso il direttore di ricerca di OpenAI. Un team di personalità davvero influenti nel settore. Il progetto viene anche finanziato da un certo numero di leader influenti nel settore tecnologico, tra cui  Peter Thiel co-fondatore di Paypal, Reid Hoffman fondatore di LinkedIn, e Jessica Livingston, autore e fondatrice socia di Y Combinator, che hanno messo su un capitale di un  1 miliardo di dollari  sul progetto.

Mentre i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale hanno consentito di sviluppare tecnologie alla portata di tutti, come gli assistenti digitali Siri e di Cortana, nonché adesso lo sviluppo di automobili dotate di auto-guida, e di macchine che possono accelerare la ricerca medica, molti rimangono a disagio con il concetto di un computer che sia più intelligente dell’uomo.
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Eminenti scienziati come o stesso Stephen Hawking, hanno indagato e mostrato preoccupazioni circa i potenziali pericoli di intelligenza artificiale e la necessità di porre dei limiti su come dovrà essere utilizzato in futuro.
Lo scorso ottobre, mentre parlando a una conferenza al MIT, Elon Musk, durante un discorso effettuato lo scorso ottobre, in occasione di una conferenza al Mit, ha definito l’intelligenza artificiale “la nostra più grande minaccia esistenziale… Con intelligenza artificiale, stiamo invocando il demonio”. E noi dobbiamo credergli in toto o possiamo lasciarci qualche margine di dubbio?

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One comment

  1. Dietro alla figura di Elon Musk, ci sono finanziatori occulti che creano tendenze di mercato oppure fanno nuovi esperimenti. Ad esempio le vetture elettriche Tesla sono più favorite in Norvegia che non in Italia. Le tesla costano da € 60,000 in su quindi sono auto premium, per un utilizzo principalmente aziendale. Per la loro ricarica ci si deve affidare alla rete Supercharger, perché a casa, solo chi ha contatori trifase oppure monofase ma superiori ai KWH 13.5 potrà ricaricarla in tempi accettabili. Chissà perché viene favorita l’Europa del nord. Per esempio la Norvegia, con CINQUE milioni di abitanti e più estesa dell’Italia, ha una rete Supercharger molto estesa, in proporzione agli abitanti e possibilità di acquisto. Mentre l’Italia, la Tesla è scarsamente rappresentata sia nella rete di vendita (TRE) e sia nei Supercharger, presenti al nord, ma in numero molto limitato e che costringe i possessori a calibrare molto bene i loro percorsi, altrimenti si trovano con batterie scariche…. Il loro prodotto Powerwall ha nulla a che fare con le auto ma tende a vendere pannelli fotovoltaici!

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