Emma: la musica è lotto e impegno

0

Palco in bilico. Luci, visual, teatro danza, come ambientazione dei pezzi. E tantissima musica. Il tutto tra un pubblico vario, con l’immancabile presenza delle piccole fan tra palloncini colorati e bandane luminescenti. Si apre così l’Adesso Tour di Emma, di nuovo live a due anni dall’ultimo. Le date ad Assago Forum danno l’avvio al tour che toccherà i maggiori palasport italiani. E sarà a Roma il 23 e il 24 settembre. Una scaletta di ventitré canzoni riarrangiate che partono da Adesso (Ti voglio bene) e termina con Poco prima di dormire, a percorrere il suo essere cantautorale, pop, rock e, a tratti, indie. Presenti Calore, must del repertorio dal suo primo tour, Schiena, La mia città. «Ho scelto dettagliatamente i brani affinché costruissero lo spettacolo per rappresentarmi», dice Emma nel dietro le quinte del Forum dopo l’esibizione milanese. «Questo concerto rispecchia pienamente il mio animo. Ha dei punti fermi.

Ma per il resto è in un continuo crescendo». Due ore di musica insieme alla sua band internazionale e ai ballerini (tutti di Amici, tranne uno), in cui i quattro cambi abito sanciscono la divisione in blocchi dei brani, con una parte centrale più acustica e un finale riflessivo. Maè con You don’tyou love me di Dawn Penn (ovvero nella seconda parte del concerto), unica cover dell’album, che si ha il cambio netto verso un dinamismo ritmico e melodico più spinto. Un concerto, però, si sa, non è fatto solo di canzoni. «La musica è anche un messaggio forte che può cambiare le cose», dice rivolgendosi ai fans. Momento commovente contro la violenza e gli abusi sulla canzone Io di te non ho paura, quando sul palco presenta no filter Valentina Pitzalis, sopravvissuta alla morte ma visibilmente sfigurata a seguito di violenza all’interno delle mura domestiche di cui responsabile è stato ritenuto il suo ex marito. «Vorrei dare voce a tutte le donne affinché la violenza fosse prevenuta», dice la Pitzalis che con la ON- LUS Fare X Bene continua la sua battaglia per vittime di discriminazioni e abusi. «La specie umana può arrivare a una ferocia inaudita
», aveva anticipato Emma.

Questo intervento preannuncia la loro presenza sul palco di “Amiche in Arena” questa sera a Verona per il concerto di beneflcienza sulle note dei successi di Loredana Bertè e sotto la direzione artistica di Fiorella Mannoia. Ma quello che lei comunica è anche il suo essere grata agli autori, agli artisti (tra cui San- giorgi), prendendosi del tempo tra una canzone e un’altra per citarli. Perché, gentile e riconoscente come suo solito, mentre si accinge a varcare la soglia del tredicesimo platino (visto che il disco Adesso sta per raggiungere il secondo), non dimentica mai di ricordare il lavoro della sua “squadra”.

Non a caso, le date del tour 2016 saranno aperte da artisti e autori che hanno scritto per lei: Diego Mancino e Dario Faini, Zibba, Giovanni Caccamo, Amara. Ad aprire al Pala- lottomatica di Roma, «città di cui amo tutto, anche i suoi difetti» (scrive nel libro Dentro è tutto acceso appena uscito edito da Mondadori), saranno Antonino, Elodie e Loredana Errore. Ma è a microfono spento che non può fare a meno di togliersi il sassolino dalla scarpa chiamato “social” e alle ultime polemiche sul caso Tiziana Cantone. «Il mio nome è stato usato per qualsiasi cosa contro di me. E sono stanca. Il fatto che io sia famosa non giustifica che mi possano umiliare quando e come vogliono. Se mi attaccano, io rispondo. Trovo davvero tutto ingiustificabile». Con questo, forse, si chiude il capitolo “polemiche”.

Canzoni e concerti, successo e divertimento. A Emma non basta. Lo ha detto ai 22 mila che nelle due serate al Forum di Assago (venerdì e sabato, entrambi sold out) che hanno aperto il suo «Adesso Tour», oltre 20 date nei palasport.
«Le esperienze che vivo grazie a questo lavoro mi fanno pensare che la musica sia qualcosa che va oltre. Grazie a quella sono diventata alleata di altri». Queste parole le sono servite per introdurre sul palco Valentina Pitzalis, vittima di un aggressione da parte del marito (morto nell’incendio) che cercò di darle fuoco con del kerosene.
Lei ha perso un braccio e ha il volto devastato. «Sono una sopravvissuta. Sopravvissuta a una fine orrenda che era stata voluta da chi diceva di amarmi. Ho sconfitto la morte e sono qua, mi sono rialzata. Le donne vittime non si devono vergognare ma denunciare subito. E le istituzioni devono essere più vicine». Lo schiaffo arriva nella prima parte dello show e costringe tutti a fermarsi e ascoltare. «L’ho portata sul palco così, senza filtri, a pochi centimetri da tutti, per far avvertire a tutti la sensazione che ho provato io qualche mese fa quando l’ho conosciuta», spiegava Emma nei camerini.
Non è facile ripartire dopo il picco di emozione. Ci vuole «Io non ho paura», la più a tema, e poi un classico come «Calore», la canzone con cui uscì dalla scuola di «Amici» nel 2010, «il mio marchio di fabbrica».
La scenografia è fatta da due schermi inclinati a specchio. Quello che poggia a terra diventa palcoscenico per le coreografie di Emma e dei ballerini. Il concerto si apre con «Adesso (ti voglio bene)» e su «Occhi profondi» Emma sembra vincere la forza di gravità: effetto speciale garantito da un’imbragatura. «Schiena» la canta aggrappandosi al bordo alto dello schermo e lascian-
dosi poi scivolare. C’è da lavorare con la voce, e anche col fisico.
Altro che la pancetta di cui dice sempre di essere orgogliosa. Si vedono gli addominali. «Le idee per il palco sono
nate a casa mia davanti a una cheese cake preparata da me. Ma da quest’estate mi alleno tutti i giorni. E ho anche uno stile di vita sano».
Balla anche. «Con i ballerini volevo dare l’idea del teatro danza. Non posso reggere una sfida di danza vera e propria, non sono il tipo. Le coreografie rendono più empatica la mia presenza sul palco».
Dopo il momento di Valentina (oggi sarà all’Arena di Verona per il concerto contro la violenza sulle donne voluto da Fiorella Mannoia e Loredana Bertè) si riparte. Le presentazioni dei musicisti — ognuno ha la sua —, e dei ballerini e i tanti momenti parlati interrompono il flusso, costringono a ripartire sempre, serviranno al racconto quando probabilmente diventerà uno speciale tv (le due date sono state registrate), ma Emma alle prime ci tiene. «Lavoro con e assieme a loro. Non faccio la cantante che se la tira». La cover di «You Don’t Love Me» di Dawn Penn diverte.
E lancia l’ultima parte dello show dove si concentrano le hit più conosciute: «Non è l’inferno», «Cercavo amore». Chiude con «Poco prima di dormire». «Solo a questo punto mi sono sentita felice», dice. E le scappa una lacrima.

Loading...
SHARE