Enrico Mentana, malore in diretta preoccupa i telespettatori: ‘Niente titoli, andiamo direttamente al tg’

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Sono passati due giorni da quando, lo scorso 14 gennaio 2016 Enrico Mentana, celebre giornalista e conduttore televisivo italiano, direttore del TG LA7 dal mese di giugno del 2010, ha fatto preoccupare i telespettatori per un calo di voce improvviso. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. Erano circa le ore 20,00 di giovedì 14 gennaio 2016 quando Enrico Mentana, come sempre, stava lanciando l’edizione delle 20,00 del Tg La7 quando, nel corso della lettura dei titoli, è stato colpito da un brusco calo della voce tanto da non riuscire ad andare avanti nella lettura dei titoli.

Infatti, i telespettatori che in quel momento si trovavano davanti al televisore per prendere visione, come ogni sera, dell’edizione delle 20.00 del telegiornale, hanno subito notato il cambio di voce del giornalista il cui tono è improvvisamente cambiato abbassandosi sempre più e mostrandosi sempre più sofferto fino a quando, il giornalista non riuscendo più a continuare la lettura dei titoli ha affermato con voce quasi rotta “Niente titoli andiamo direttamente al giornale”.

In seguito a tali parole, i telespettatori e i sostenitori di Mentana, bravissimo giornalista italiano, si sono subito allarmati temendo per la salute di quest’ultimo, ma ecco che una volta arrivati in studio Enrico Mentana ha affermato “Buonasera, il problema della voce, la questione dell’Indonesia, la questione di quello che è successo a Giocarta, vediamo subito”, parole pronunciate dal giornalista con grande difficoltà, quasi senza voce e visibilmente provato ma ecco che un problema di servizio ha reso ancora più “particolare” l’inizio di questa edizione del TG LA7.

Infatti, il servizio indicato da Mentana non è partito con la stessa rapidità che invece si aspettava il giornalista motivo per il quale, dopo qualche minuto di silenzio e dopo essere riuscito a recuperare la voce, ha affermato con il sorriso sulle labbra “Io sto meglio, il servizio no”, sdrammatizzando dunque un momento particolarmente teso e soprattutto tranquillizzando i telespettatori che invece si erano molto preoccupati per la sua salute. In realtà quella dello scorso 14 gennaio 2016 non è stato il primo caso in cui il celebre giornalista , per motivi di salute, ha dovuto interrompere il telegiornale motivo per il quale, i tantissimi sostenitori di Mentana sono molto preoccupati in quanto credono che il giornalista possa essere malato.

Lo stesso Enrico Mentana è intervenuto sulla questione commentando l’accaduto attraverso i social e nello specifico attraverso la propria pagina Facebook affermando “Puoi fare tg bellissimi o bruttissimi, intervistare Grillo dopo decenni o toppare una notizia, fare dirette di dieci ore o mancare il momento di una fumata bianca. Ma nell’era del web spopoli solo se ti manca la luce in studio o se perdi il fiato durante i titoli. Come quella trasmissione sul potere in Italia, passata sui social solo per una definitiva litigata con Ferrara”.

L’incidente ‘live’ non è passato inosservato a molti utenti seguaci di Mentana che seguivano il tg di La7, i quali su Twitter e Facebook hanno manifestato non poca preoccupazione nei confronti del noto giornalista, invitandolo a non trascurare la propria salute e sottoporsi quanto prima a degli accertamenti medici. Durante l’edizione delle 20 di ieri, 15 gennaio, il giornalista ha avuto un forte attacco di tosse che hanno reso impossibile la lettura dei titolo.

Mentre scorrono le immagini il giornalista e direttore del Tg non riesce ad andare avanti ed è costretto a interrompersi: “Niente titoli andiamo direttamente al giornale“.

Come se non bastasse, dopo questo piccolo inconveniente, Enrico Mentana ha dovuto stemperare con una battuta ironica (per i telespettatori non per le persone che lavorano con lui) un altro problema: il primo servizio ha stentato a partire e il direttore si è rivolto ai telespettatori con questa frase: “Io sto meglio, il servizio no”.

Nuovo malore in diretta per il direttore del tg di La7 Enrico Mentana. Ma nell’era del web spopoli solo se ti manca la luce in studio o se perdi il fiato durante i titoli.

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