Esperienza di una giornata post terremoto

Giornata di domenica all’insegna del “dormire un’ora in piu,'”il tutto condita  dall’emprevedibilita’.

Si sogna non ricordo cosa comunque si sogna,ci si alza di sobbalzo credendo di cadere ho di volare”strana sensazione”questa, ci si tocca si bisbiglia qualcosa di innaturale, dopodicche’ si realizza che la notte e volata in fretta e rimane lo sconcerto nel non capire cosa stia succedendo,si sentono urla”correte,usciamo,non prendere l’ascensore, prendi il piccolo,il gatto dov’e’,hai preso il cane!”.Questi non sono gli istanti di una foto,ma di un frammento di vita che ti rimane dentro, indipendentemente dalle scelte che tu fai, se seguire l’istinto di correre, ho rimanere e sfidare l’eccezionale evento e sentirne la forza.Questo ho provata stamane oltre la paura, e’ difficile capire fino in fondo la paura, l’angoscia e il senso di impotenza che ti prendono quando il mondo ti sta cadendo addosso, quando non sai se ce la farai e se le persone che ami stanno ancora bene.”Finche’  lo vedi in televisione puoi anche restare impressionato, ma puoi solo intuire.Quando lo senti sulla tua pelle,di fianco a te, e’ diverso”.Nessuno di quelli che ho sentito si immaginava che potesse succedere a loro, proprio lì. Non so se sia nella natura delle cose, ma è certo immediatamente spontanea quella reazione di “attaccamento alla vita” che ci fa respingere l’idea della morte o del pericolo per la nostra incolumità. Noi fuggiamo questa idea, quasi per esorcizzarla, come che potessimo così determinarla in qualche modo.Tutto questo e il terremoto, e poi penso a lei, la nostra cara terra e  che questa lettera non cambierà le cose per te. Una carezza gentile sarebbe meglio di tutte le lettere del mondo. Ci siamo dimenticati che sei viva, camminiamo su di te e non guardiamo neanche giù. Abbiamo ricoperto la tua pelle di asfalto/cancro, preso il tuo sangue e l’abbiamo usato come combustibile per i nostri veicoli, che sono pesanti per te che si, sei grande, ma anche sensibile!
Perdonaci Madre Terra. E si, lo so che le scuse non cambieranno le cose per te. Una carezza gentile sarebbe meglio di tutte le scuse del mondo.Sentiamo continuamente queste notizie “…la terra continua a tremare…” e l’attenzione di tutti e per le case distrutte ed il dolore della gente. Cosa giustissima, per carità, ma chi pensa a te! Al dolore che sopporti. Io lo faccio! Ed anche altri, come me. E ti facciamo la promessa che faremo di tutto per farti sentire meglio. Si, lo so che queste promesse non cambieranno le cose per te. Una carezza gentile sarebbe meglio di tutte le promesse del mondo.Bisogna finalmente rendersi conto che di un terremoto o di altri disastri naturali siamo responsabili noi stessi! Continui a tremare, probabilmente ti senti molto male.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*