Eterologa, violato anonimato: previste sanzioni amministrative

Fecondazione eterologa: non è stato garantito l’anonimato nei mesi tra giugno e aprile, il garante della privacy minaccia dure sanzioni amministrative

Eterologa– E’ stato spiacevole per molti donatori italiani che avrebbero preferito restare anonimi, secondo quanto dispone la legge, vedere invece le proprie identità violate e spiattellate non soltanto sotto il naso di curiosi, ma anche di quanti hanno fatto richiesta per la fecondazione assistita.

Ha rivelare il torto ai danni dei donatori è stata l’Associazione Luca Coscioni, tramite due suoi rappresentanti Marco Cappato e Filomena Gallo, in una conferenza stampa tenutasi alla camera. Il Garante per la protezione dei dati personali ha subito inviato una risposta dicendo che saranno prese sanzioni amministrative per i colpevoli della fuga dei dati sensibili. Il Garante “ha risposto alla segnalazione che abbiamo effettuato insieme alle associazioni di pazienti sulla presunta violazione dei dati dei donatori dei gameti e dei nati, che per le leggi nel nostro Paese invece sono dati protetti“, secondo quanto affermato dai membri dell’Associazione Luca Coscioni, Cappato e Gallo.

La colpa della violazione dell’eterologa va al direttore del Centro Nazionale Trapianti

Alla base di tutto, sempre secondo Gallo e Cappato, vi sarebbe Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti (Cnt), il quale “è responsabile di aver chiesto ai centri di fecondazione e alle Regioni i dati personali sensibili in chiaro via fax dei donatori e le informazioni sui nati da eterologa, violando la stessa legge 40“, spiegano i due membri dell’Associazione Luca Coscioni “sulla procreazione medicalmente assistita… un fatto gravissimo, che espone a seri rischi personali i donatori ed espone le famiglie ad una violazione della loro vita famigliare“.
I documenti con i nomi dei donatori e delle coppie sono stati per mesi nelle mani dei funzionari delle regioni di tutta Italia, violando apertamente la legge. I nomi non sono stati resi noti, e inoltre dal mese di luglio, ovvero dopo i tempi sotto inchiesta il Cnt ha adottato un algoritmo di cifratura criptato, per tutela della privacy.
eterologa

Eterologa tra ministero e vuoti di legge in cui si insinuano dubbi e polemiche

Il ministero della Salute, Beatrice Lorenzin, sta intanto valutando la possibilità di prevedere una consulenza genetica obbligatoria scritta per i donatori di gameti, un atto che bloccherebbe di fatto la fecondazione assistita, anche tramite l’opzionedi acquisto di materiale generico oltre nazione. Infatti i gameti in Italia vengono importati dalle banche estere, poiché nel nostro paese è ancora vietato. Si crea così un vuoto tra leggi che sembrano controbilanciarsi o addirittura andare l’una contro l’altra. in questo spazio minato si inserisce la polemica tra la necessità di una fecondazione assistita regolata e libera in Italia e dall’altra l’esigenza di mantenere l’anonimato di tutti gli individui coinvolti. L’intervento dell’avvocato Gianni Baldini chiarisce meglio il nocciolo della questione, “perché la figura del genetista medico è scarsamente presente, ci sarebbe un aggravio di spesa di oltre 2mila euro e si avrebbe anche un conseguente blocco dell’importazione di gameti dalle banche estere“. Sotto esame vi sono anche i dati richiesti nel 2005 dal Cnt su alcuni bambini nati da eterologa che hanno presentato malformazioni craniche: in quel caso il Cnt intendeva far luce su alcune gravi carenze nell’intero apparato dell’eterologa, che ha portato all’utilizzo di materiale genetico che non era stato sottoposto a tutte le analisi necessarie.

L’Associazione Luca Coscioni chiede ora al ministro Lorenzin la testa di Nanni Costa, altrimenti riterrà lo stesso ministero complice e soggetto alle stesse sanzioni, per aver violato una chiara legge.

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