Eutanasia per la prima volta in Italia in Parlamento: discussione alla Camera il prossimo mese di marzo

0

Per la prima volta il tema dell’Eutanasia approda in Parlamento. Si tratta di una grande novità per la storia della repubblica italiana, visto che sarà la prima volta che verrà presa in esame una proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia. E’ questa la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo.

”Con la calendarizzazione del tema dell’eutanasia alla Camera dei Deputati per marzo abbiamo compiuto un altro importante passo verso la legalizzazione e il governo di un fenomeno sociale sempre più importante nella società italiana”, hanno spiegato Marco Cappato, Filomena Gallo e Mina Welby, i quali hanno parlato a nome dell’Associazione Luca Coscioni, di Radicali italiani e della campagna Eutanasia legale che ha sostenuto l’iniziativa.

“Ringraziamo Scotto per aver ottenuto che il tema dell’eutanasia sia inserito nell’agenda dell’Aula. La Camera potrà ora affrontare anche la nostra proposta di legge di iniziativa popolare depositata nel settembre 2013 e già sottoscritta da oltre 105.000 cittadini.Siamo fiduciosi nell’opera che gli oltre 225 Parlamentari aderenti agli obiettivi dell’intergruppo eutanasia compiranno ora in Commissione e in Aula”, aggiungono Marco Cappato, Filomena Gallo e Mina Welby.

L’esame di una proposta di legge partirà il prossimo mese di marzo. La notizia è stata commentata anche da Giuseppe Civati, ovvero il leader di Possibile il quale ha dichiarato di essere abbastanza soddisfatto della decisione. “Esprimo grande soddisfazione apprendendo che la conferenza dei capigruppo ha finalmente calendarizzato la discussione sul fine-vita. Sono felice per Max Fanelli e per tutti coloro che hanno sottoscritto la petizione popolare promossa da Possibile in centinaia di città italiane. Nella settimana dell’amarezza costituzionale, una notizia in controtendenza”, ha dichiarato Giuseppe Civati.

Riguardo il contenuto della proposta di legge, possiamo dire che questa sarà composta da quattro articoli e prevede nello specifico che ciascuno di noi potrà decidere se rifiutare o acconsentire all’inizio o alla prosecuzione di trattamenti sanitari, nonchè ogni tipo di trattamento di sostegno vitale così come della terapia nutrizionale. Il medico o comunque il personale sanitario non dovrà far altro che accettare la decisione del soggetto senza opporsi. Ciascuna persona, inoltre, potrà in un atto scritto con firma autentificata dall’ufficiale angrafe del comune di residenza, chiedere l’applicazione dell’eutanasia,nel caso in cui potrebbe presentarsi l’occasione.A favore della proposta si sono mostrati anche alcuni malati i quali si erano fatti portatori della battaglia con i loro fatti. I radicali, nello specifico hanno comunicato: ”Un ringraziamento speciale va a tutte le persone malate che si sono mobilitate finora per l’obiettivo della calendarizzazione, a partire da Luigi Brunori, che proprio nei giorni scorsi è morto, a Max Fanelli, Walter Piludu e Ida Rescenzo, che si sono rivolti a più riprese ai Presidenti dei Gruppi parlamentari. Non saremmo arrivati a questo risultato senza la forza e la generosità della militante radicale Dominique Velati, che ha restituito alla conoscenza degli italiani un tema altrimenti tabù per il potere italiano”.