Ex ministro Usa: complotto dei burocrati Ue per fare cadere Berlusconi

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berlusconi-silvioSilvio Berlusconi (nella foto) fu estromesso dal governo per un complotto, nel novembre 2011? L’ex premier lo sostiene da sempre. Ora, però, arrivano conferme che una sorta di complotto contro il leader di Forza Italia ci fu o quanto meno qualcosa di sporco accadde. Naturalmente, non fu nessun giudice comunista a tramare contro l’ex premier, che i reati li ha commessi sul serio, come la maxi evasione fiscale per la quale è stata condannato. A tramare contro Berlusconi erano i burocrati dell’Unione Europea. A dirlo non è un esaltato qualunque in cerca di visibilità, ma niente meno che il ministro del Tesoro degli Stati Uniti dell’epoca: Tim Geithner. Nel suo ultimo libro, Stress Test, il politico americano scrive che “in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i presti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato”. Geithner aggiunge che Obama non era d’accordo con questa visione e che dunque il piano saltò.

Ma il risultato fu comunque lo stesso. Berlusconi, nonostante godesse ancora di una maggioranza parlamentare, fu praticamente costretto ad abbandonare la poltrona di primo ministro per fare posto a Monti. Berlusconi, uno dei peggiori premier che l’Italia abbia mai avuto, un disastro per il nostro Paese, resta comunque l’ultimo capo del governo scelto dai cittadini. Dopo di lui Letta e Renzi: nemmeno loro sono passati dal voto popolare. Soltanto una coincidenza?