Facebook, Le Monde si allea con Zuckerberg sulla lotta alle bufale

Oltre al grande quotidiano, altri sette giornali francesi saranno in prima linea per evitare la divulgazione di fake news durante le elezioni

Otto quotidiani transalpini (tra cui Le Monde, LaPresse, France Télévisions, L’Express, Libération, 20 Minutes) si schierano in prima linea sulla lotta alle bufale di internet. Il campo di battaglia? Le prossime elezioni francesi. Il nemico comune sono appunto le fake news di cui il mondo del web è pieno, e per mettere un freno alla loro diffusione Facebook e alcune testate francesi si stanno unendo in un’attività di fact-checking che si annuncia epocale per il Vecchio Continente. In cosa consiste? Sostanzialmente gli utenti del social network avranno la possibilità di segnalare contenuti sospetti, che saranno messi al vaglio dalle testate giornalistiche che partecipano al progetto e – se ritenuti fake – segnalati con un’etichetta. Un accordo simile era stato raggiunto in precedenza dalla società di Mark Zuckerberg e cinque media americani all’indomani della vittoria di Donald Trump alle presidenziali USA. Facebook ha annunciato che il suo rinnovato algoritmo andrà a premiare i contenuti “autentici” penalizzando quegli articoli considerati bufale.

Facebook, ora anche i media francesi collaborano in ottica fact-checking. Le Monde in prima fila

Tra i quotidiani che collaboreranno attivamente per eliminare la piaga delle fake news spicca la presenza di Le Monde, forse la testata giornalistica più importante in Francia. Il giornale ha attuato un sistema che attraverso pochi secondi di elaborazione va a distinguere una notizia vera da una bufala. Uno strumento fatto e pensato per gli utenti, che saranno così guidati nel distinguere ciò che è affidabile da quello che invece ha solo come obiettivo finale il clickbait. Questo strumento si chiama Décodex, debutterà a febbraio e sarà a disposizione di tutti i lettori: disponibile per Chrome e Firefox, ma anche all’interno del sito di Le Monde come motore di ricerca e nella chat di Facebook e Messenger. Come funziona? Semplice: una volta inserito il link della notizia nella barra apposita, Décodex evidenzierà in rosso le notizie fake, in giallo le fonti non attendibili e in verde ciò che è identificato come vero. Ma non è finita qui: il punto esclamativo blu indicherà le news provenienti da siti satirici, mentre in grigio tutte quelle pagine web che non fanno informazione e dove quindi l’affidabilità è troppo variabile.

La redazione, che si occuperò solo di questa attività, sarà composta da 13 fact-checker e coordinata da Samuel Laurent, che spiega così l’iniziativa di Le Monde: “Non si è tenuto conto delle idee politiche o ideologiche dei siti. Il nostro unico criterio è il rispetto delle regole giornalistiche. Vogliamo diventare una open source che tutti possano consultare. E speriamo di riuscire ad aggiornare il nostro database con news e bufale anche da altri Paesi”.

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