Facebook: pseudonimi da oggi saranno ufficialmente consentiti, lo annuncia il vicepresidente

Facebook dice si all’uso di pseudonimi sul social network. A darne la notizia è Alex Schultz, vicepresidente della società, il quale ha spiegato che l’utilizzo di pseudonimi sarà si consentito ma con qualche accorgimento.

In realtà, e questa non è una novità, qualsiasi utente di Facebook poteva già inserire uno pseudonimo di fantasia al posto del nome e cognome: questo fin quando a qualcuno non scattava l’idea di far partire una segnalazione: in quel caso l’account veniva sospeso con la motivazione che non corrispondeva ad una persona reale, oppure, poteva essere trasformato in una pagina.

Questa presa di posizione da parte di Facebook ha da sempre scatenato le ire delle comunità trans e lesbo nel mondo, che preferiscono per vari motivi adoperare un nome di fantasia e non l’identità reale. Lo stesso vale per i nativi americani, molto più inclini all’utilizzo di uno pseudonimo in base alla propria tradizione.

Questi gruppi di persone avevano persino deciso di boicottare Facebook, migrando sulla piattaforma alternativa Ello. L’anno scorso, la drag queen americana Michael Williams, aveva affermato che il divieto di adoperare pseudonimi fosse discriminatorio e pericoloso per certe categorie di individui che hanno la necessità di usare un nome d’arte.
Una protesta che a quanto sembra è stata valutata e presa in considerazione dagli amministratori del social network più utilizzato nel mondo e dal grande capo Mark Zuckerberg, che hanno deciso di mettere un regolamento sugli pseudonimi.
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Alex Schultz ha rassicurato i gruppi “ribelli” in una lettera, dove afferma che gli pseudonimi saranno consentiti, ma per tutelare l’ordine all’interno dei Facebook ci saranno dei piccoli accorgimenti.
In primis, verrà introdotto una nuova stringa nel profilo dove chi utilizza lo pseudonimo potrà scrivere i motivi che lo spingono a non servirsi della propria identità reale.
“Questo aiuterà i nostri moderatori a comprendere il perché del cambio nome.”

In secondo luogo, si renderanno più complesse le segnalazioni da parte degli utenti nei confronti di chi utilizza uno pseudonimo.

Tuttavia, spiega Schultz nella sua lettera, Facebook incoraggia gli utenti ad usare sempre e comunque nomi reali o che quanto meno si avvicinino a quello registrato all’anagrafe.
“Se è vero che poter inserire uno pseudonimo rende gli utenti più liberi, è anche vero che l’utilizzo di nomi reali fa di Facebook un luogo più sicuro.”

Già Facebook è un luogo dove il cyberbullismo prolifera. Il fatto che un utente si nasconda dietro un nickname di fantasia può incentivare la libertà di offendere di chi si sente protette dall’anonimato. Un po’ come avviene sul social Ask.fm dove la possibilità di porre domande in totale anonimato espone gli iscritti ad offese o peggio ancora minacce.

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