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Luigi De Magistris

Fiscal compact uguale macelleria sociale, De Magistris denuncia

Luigi De Magistris

La Corte Costituzionale tedesca ha appena detto sì, pur fissando dei paletti, all’ESM, il cosiddetto meccanismo europeo di stabilità. Uno strumento che, assieme al Fiscal compact, fa stappare lo spumante a banchieri e speculatori di borsa, ma che – per i cittadini europei – significa sacrifici immani. In concreto l’Italia dovrà trovare circa 45 miliardi di euro l’anno… Ma dove li prenderà, se già è difficile reperire risorse adesso? Semplice, eppur drammatico: saranno tagliati sempre più i servizi e le pensioni.

Quasi tutta la classe politica italiana ha taciuto su questa questione cruciale. Non Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. “ESM/MES e Fiscal Compact  ridurranno i poteri delle istituzioni nazionali e, conseguentemente, la possibilità per i cittadini di potere incidere sul proprio destino sociale e politico – denuncia l’ex magistrato. – Succederà che una organizzazione finanziaria intergovernativa, sfruttando immunità, inviolabilità dei documenti ed altri privilegi, cercherà di assumere un ruolo centrale nella definizione della politica interna dei vari stati, incidendo anche sui principi fondativi della Costituzione. In cambio della concessione di finanziamenti, pretenderà di imporre “condizioni rigorose” i cui limiti e parametri sono sconosciuti, eccetto che alla stessa organizzazione”.

Il sindaco di Napoli ammette che le conseguenze per l’Italia saranno drammatica: a rischio è lo stato sociale, che potrebbe essere smantellato per fare felici i banchieri.   “Il nostro paese ricorrerà all’emissione di titoli di debito pubblico per il pagamento delle rate da versare per l’adesione all’istituzione, dunque debito e interessi per ottenere altro debito e pagare altri interessi – scrive De Magistris sul suo blog. – Per comprendere la portata di tale scelta politica, basta osservare cosa sta accadendo in Grecia e in Spagna: qualcosa che accadrà anche in Italia. In questi paesi, infatti, la Troika (UE, BCE e FMI) sta concedendo aiuti in cambio della possibilità di potere applicare precise “condizioni” che mirano a far pagare ai cittadini lo scempio finanziario che ha messo in ginocchio l’economia reale. Si tratta di tagli alle pensioni, riduzione di dipendenti pubblici, tagli alla spesa, aumento dell’IVA e altre forme di austerità”.

Insomma, lo scenario è catastrofico. La democrazia è stata regalata ai banchieri, lo stato sociale presto sarà un ricordo. Cosa ne sanno di tutto questo gli italiani? Poco, pochissimo, la stragrande maggioranza di loro praticamente nulla. Anche perché il mainstream da una parte minimizza e dall’altra disinforma.

Le prossime elezioni rischiano di essere una farsa, perché tutto si decide altrove, ormai, non certo nei palazzi di Roma.

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