Francia, assalto in una Chiesa vicino Rouen: prete sgozzato, l’Isis rivendica l’attacco

Ancora momenti di terrore in Francia sono stati vissuti nella giornata di ieri, martedì 26 luglio 2016, in seguito ad un nuovo attacco terroristico che ha colpito precisamente Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, dove due uomini hanno fatto irruzione all’interno di una Chiesa e hanno preso in ostaggio un prete, due suore e poi ancora diversi fedeli e secondo alcuni testimoni i due avrebbero gridato «Daesh» e «Allah Akbar».

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che i due uomini in questione abbiano fatto irruzione all’interno di una Chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino a Rouen, armati di coltello e una volta all’interno della Chiesa, dopo aver preso in ostaggio come precedentemente anticipato due suore, alcuni fedeli e il prete ecco che hanno messo fine alla vita di quest’ultimo sgozzandolo mentre invece uno tra i fedeli è rimasto gravemente ferito e attualmente sembra proprio stia lottando tra la vita e la morte. Il prete aveva ottantaquattro anni e, un fedele della Chiesa sopra citata lo ha ricordato come un uomo anziano ma disponibile sempre con tutti proseguendo poi sottolineando che era conosciuto da tutti e che era un bravissimo sacerdote apprezzato da moltissime persone precisando inoltre che fino alla fine ha fatto sempre il suo dovere.

La terribile tragedia che ieri ha colpito la Francia è stata inoltre commentata da un giovane prete di Saint Etienne du Rouvray il quale ha nello specifico affermato “Una chiesa, un prete che celebra la messa è un luogo con risonanza molto forte, grande valore simbolico. C’è una corsa al rialzo, con atti sempre più sconvolgenti. Attaccare un prete mentre dice messa non ha senso, non c’è motivo”, mentre invece un’abitante di Saint Etienne de Rouvray ha affermato “Cercano di separarci ma non li lasceremo fare. La fraternità è importante, la democrazia è sempre in pericolo? ma noi non saremo deboli e continueremo a difendere questi valori”.

Padre Jacques Hamel, proprio alcune settimane fa, aveva pubblicato un messaggio-appello rivolto ai suoi fedeli e nello specifico il sacerdote aveva affermato “Possiamo ascoltare in questo tempo l’invito di Dio a prendere cura di questo mondo, per renderlo, là dove viviamo, più caloroso, più umano, più fraterno. Un tempo di incontri con i vicini, con gli amici: un momento per prendere il tempo di vivere qualcosa insieme. Un tempo per essere attenti agli altri” proseguendo poi “Un tempo anche di preghiera: attenti a ciò che accade nel nostro mondo in questi tempi. Preghiamo per coloro che hanno più bisogno, per la pace, per un migliore vivere insieme”. Anche il presidente Hollande ha commentato l’accaduto affermando che l’Isis ha dichiarato guerra ed intanto proprio nelle scorse ore stando a quanto dichiarato da Le Point, è stato fermato un minore, amico di uno dei due attentatori.

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