Tragedia sulle Alpi in Francia, valanga travolge gruppo di studenti: 3 morti e 3 feriti in gravi condizioni di salute

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Una vera e propria tragedia ha avuto luogo nella giornata di ieri, 13 gennaio 2016, sulle Alpi francesi e nello specifico sulla pista di Bellecombe alle Deux Alpes dove tre giovani hanno perso la vita mentre altri tre, e nello specifico due studenti e il professore che li accompagnava sono rimasti feriti e le cui condizioni di salute, di due di questi, sembrano essere disperate. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto.

Un gruppo di dieci studenti del liceo Saint-Exupery di Lione, si trovava sulla pista di Bellecombe alle Deux Alpes in gita insieme al proprio professore, quando all’improvviso sono stati travolti, insieme ad un altro gruppo di sciatori presenti sul posto, da una valanga di neve. La tragedia, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe essersi verificata intorno alle ore 16,00 sulla pista nera di Bellecombe, la quale nello specifico era stata chiusa al transito proprio per motivi precauzionali. Quella di ieri era stata infatti considerata una giornata particolarmente pericolosa in cui, il rischio valanga era stato identificato al livello 3, e dunque alto considerando che il massimo è 5 e che proprio il massimo viene raggiunto solamente in particolari e rare situazioni. Un’imprudenza, quella del professore e dei suoi alunni, costata molto cara e rivelatasi fatale.

Sulla questione è intervenuto Gilles Strapazzon, consigliere regionale dell’Isere responsabile dell’Ambiente il quale ha nello specifico ribadito come appunto il rischio valanga nella giornata di ieri fosse alto ed inoltre Strapazzon, nel corso di un’intervista rilasciata alla tv Bfm ha raccontato che proprio “la placca di neve fresca, poggiata su uno strato di ghiaccio e larga 20-30 metri, si è staccata a causa del passaggio ripetuto di sciatori”.

Come sopra anticipato sono state tre le vittime che hanno tragicamente perso la vita, di cui due sono appartenenti al gruppo di giovani studenti mentre invece il terzo è uno sciatore ucraino, estraneo al gruppo, che si trovava sulla pista al momento della tragedia. Al momento non sembrano esservi dispersi,Tutti gli studenti del gruppo di liceali investiti dalla valanga sono stati localizzati”, ha dichiarato nella serata di ieri il colonnello Jean-Luc Villeminey, comandante della gendarmeria dell’Isere, ma nonostante ciò le ricerche sono proseguite anche con il buio nella speranza di poter individuare la presenza di altri sciatori che potrebbero essere rimasti coinvolti nella spaventosa valanga.

In questi anni vi sono stati diversi incidenti gravi sulle Alpi che hanno causato la morte di tantissime persone, tra questi ricorderemo sicuramente l’incidente del 2009 quando, tre giovani alpinisti torinesi, nel massiccio degli Ecrins, nel Delfinato, sono precipitati per centinaia di metri perdendo la vita e poi ancora, il più recente quello dello scorso 9 gennaio 2016, avvenuto in Svizzera dove a perdere la vita sono stati due escursionisti italiani. Sulla tragedia avvenuta ieri, in Francia, sono intervenuti il primo ministro francese Manuel Valls il quale ha espresso profonda tristezza tramite un tweet, e poi ancora il presidente Hollande il quale ha rivolto le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. Jean-Paul Bonnetain invece, nella serata di ieri, ha fatto sapere che è stata aperta un’inchiesta interna per omicidio colposo.

Val d’Isère – Tragedia in Francia, nel dipartimento di Isère. Una valanga ha travolto un gruppo di sciatori,tra cui 10 studenti di Lione e il loro professore, mentre si trovavano sulla pista di Bellecombe alle Deux Alpes, circa 65 chilometri a sud-est di Grenoble. Secondo un primo bilancio, riferito dai media locali, ci sarebbero almeno tre morti: due sono studenti, l’altro è un ucraino.

I feriti gravi sono tre e sono stati trasportati in ospedale con l’elisoccorso. Il comandante della gendarmeria dell’Isere, colonnello Jean-Luc Villeminey, ha detto che le ricerche continuano per localizzare eventuali altri sciatori investiti dalla valanga. In unta nota diffusa a Parigi il presidente Hollande ha rivolto le sue «condoglianze e la solidarietà dell’intera nazione» per le vittime.

Ricerche al buio

Sul posto, nonostante il buio, continuano le ricerche. Tra i soccorritori sono impegnati circa 200-300 uomini dotati di termocamere oltre che due cani da ricerca, due elicotteri e un esercito di volontari. Il provveditorato agli studi di Lione ha attivato una cellula di crisi. La valanga si è staccata poco prima delle 16 sulla pista nera di Bellecombe, quest’anno chiusa al pubblico per assenza di neve.

«La pista era chiusa»

«Quella pista era chiusa», ha detto Pierre Balme, il sindaco di Venos, uno dei due comuni della stazione Deux Alpes. Intanto è stata aperta un’indagine. La colata di neve, dicono alcuni testimoni, si è staccata «senza dubbio al passaggio del gruppo di sciatori» sulla pista, che si trova su un versante rivolto a nord e molto ghiacciato.

In queste ultime ore, ricorda France Bleu, in Isère sono caduti una decina di centimetri di neve polverosa, che non si sono ancora stabilizzati e aumentano quindi il rischio di distacco di valanghe. Gilles Strapazzon, consigliere regionale dell’Isere responsabile dell’Ambiente, ha spiegato che «La placca di neve fresca, poggiata su uno strato di ghiaccio e larga 20-30 metri, si è staccata a causa del passaggio ripetuto di sciatori sulla pista, che era chiusa».

Il rischio valanghe

La colata di neve, dicono alcuni testimoni, si è staccata «senza dubbio al passaggio del gruppo di sciatori» sulla pista, che si trova su un versante rivolto a nord e molto ghiacciato. In queste ultime ore, ricorda France Bleu, in Isère sono caduti una decina di centimetri di neve polverosa, che non si sono ancora stabilizzati e aumentano quindi il rischio di distacco di valanghe.

Con il passaggio degli sciatori, tutti abbastanza esperti, la spaventosa placca di neve – un centinaio di metri di altezza, 20-30 metri di larghezza – si è staccata ed ha investito l’intero gruppo. In serata, le ricerche continuano, con i cani antivalanga, gli elicotteri con le telecamere termiche, gli squadroni di gendarmeria di alta montagna. Ma nessuno ha segnalato la scomparsa di sciatori e tutti i ragazzi superstiti sono al sicuro.

“Rivolgo ai famigliari delle vittime della valanga sulle Alpi le mie sincere condoglianze e assicuro loro che hanno la solidarietà dell’intera nazione” scrive su Twitter il presidente franceseFrançois Hollande. L’ultimo incidente sulle Alpi francesi era avvenuto a settembre sul massiccio degli Ecrins, una valanga in alta quota (4015 metri) aveva travolto una comitiva di 8 alpinisti provocando 7 morti.

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