Furbetti del cartellino all’Asl di Avellino: ‘licenziamento senza preavviso’ per 7 dipendenti

Furbetti-del-cartellino-allAsl-di-Avellino-licenziamento-senza-preavviso-per-7-dipendentiOgni giorno sempre più vengono scoperti nuovi casi di ‘furbetti del cartellino’ e proprio all’Asl di Avellino, attraverso l’operazione Badge Malati, nei scorsi mesi, è stato possibile incastrare ben 21 dipendenti, 21 furbetti del cartellino tra infermieri, medici e amministratori. Adesso ecco che a distanza di diverse settimane nei confronti di sette dipendenti coinvolti è scattata la misura più severa prevista dalle norme che puniscono queste tipologie di frode ai danni dello stato e nello specifico per queste persone è arrivato il “licenziamento senza preavviso”.

Ad annunciare tali licenziamenti è stato proprio il commissario dell’Asl Mario Vittorio Ferrante, il quale ha nello specifico affermato “A distanza di 3 mesi sono arrivati i primi 7 licenziamenti senza alcun preavviso. Entro la prima settimana di luglio crediamo di completare tutta l’attività di indagine interna e dunque proporre ulteriori pesanti sanzioni. Le figure coinvolte sono sia dipendenti sanitari che amministrativi. Non solo, ci saranno altre valutazioni, cercheremo di capire il ruolo di vigilanza dei direttori della struttura” proseguendo poi che la speranza è quella che la “Commissione disciplinare chiuda i lavori svolga i lavori con la massima serenità, così da poter dare una risposta seria e obbiettiva alla nostra azienda e a quanti, cittadini inclusi, attendono le adeguate risposte”.

L’uomo ha poi continuato rivolgendo i suoi ringraziamenti alla Magistratura per aver indicato loro la strada e poi ancora ha voluto precisare che proprio l’Asl ha fatto in questi mesi, e continua a fare, tutto quello che avrebbero potuto fare, nella massima trasparenza. Mario Ferrante ha poi continuato sottolineando che andranno fino in fondo in quanto il loro obiettivo è anche quello di proteggere i lavoratori onesti e allo stesso tempo punire severamente tutti quelli che sono colpevoli concludendo poi “A tal proposito, è stata istituita una commissione disciplinare che prenderà i dovuti provvedimenti contro chi si è creduto più furbo degli altri. Quanto è accaduto è frutto di un malcostume che va eliminato. Nel caso della nostra Asl, ci sono stati degli atteggiamenti insensibili,arroganti e di sfida, che non possono essere accettati“.

I sette dipendenti licenziati sono stati nello specifico immortalati, grazie alle telecamere installate nel corso delle indagini, mentre timbravano non solo il loro cartellino ma anche quello di altri colleghi, per poi allontanarsi successivamente dal posto di lavoro ovvero dalle strutture sanitarie site nello specifico nella via degli Imbimbo. Ciò che ha fatto particolarmente discutere è stato non solo il fatto che i dipendenti timbrassero il cartellino per poi allontanarsi dal posto di lavoro ma che lo facessero consapevoli di essere monitorati. Uno tra questi dipendenti, nello specifico, è stato immortalato mentre in segno di sfida mostrava alle telecamere il dito medio. Giacomo Dello Russo è l’avvocato di tre di questi dipendenti il quale ha nello specifico affermatoNon c’è stata proporzionalità tra la sanzione e i fatti contestati”. 

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