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Gelmini, che gaffe! a Milano troppe multe: ma ripresa con le auto in divieto di sosta

Il Pd accusa la Gelmini di gaffe per il video che mostra tre auto in sosta vietata. La Gelmini: “Nessun gaffe, grazie al PD pubblicità gratuita”.
Milano, 3 aprile- C’è tensione per la campagna elettorale in quel di Milano e i botta e risposta tra diverse fazioni avviene anche con gaffe su Youtube.

Sta facendo il giro del web il video pubblicato su Facebook dall’ex Ministro dell’Istruzione del governo Berlusconi, Maria Stella Gelmini che in appoggio al candidato del centro destra Stefano Parisi, protesta per le tante multe a Milano: “10.000 multe al giorno, è inaccettabile” dice accusando il sindaco per l’eccesivo numero di multe, che, a suo dire, “servono solo per riempire le casse comunali a scapito dei milanesi”.

Ma ecco la gaffe. Nel video di protesta la Gelmini è davanti a tre auto parcheggiate visibilmente proprio in divieto di sosta.

A far notare la gaffe è stato l’assessore alla Mobilità di Milano, Pierfrancesco Maran che sempre su Facebook ribatte: “Questa candidata davanti a tre auto in sosta irregolare dice basta multe. È la stessa del tunnel dei neutrini dalla Svizzera al Gran Sasso”.

Gelmini: Nessuna gaffe – Il Ministro Gelmini assicura “nessuna gaffe” ha commentato: “Nessuna figuraccia, sapevamo delle auto in divieto di sosta, la gente non sa dove metterle. Ringrazio il Pd per la pubblicità gratuita”.

Poi con un ultimo post su Facebook la Gelmini promette: ‪#‎Milano‬ tornerà ad essere la capitale del ‪#‎CentroDestra‬ ‪#‎ParisiSindaco‬

Botta e risposta sui social

Arriva l’immediata risposta politica dell’assessore Milanese ai trasporti, Pierfrancesco Maran : «Questa candidata davanti a tre auto in sosta irregolare dice basta multe. È la stessa – ha scritto – del tunnel dei neutrini dalla Svizzera al Gran Sasso».

Ed immediata la difesa della Gelmini: «Mi sorprende che l’assessore Maran abbia il tempo di mettere le freccette e di guardare i video. Lo ringrazio per la pubblicità che mi ha fatto. Ma il punto è un altro: a Milano si pagano troppe multe e si pagano perché mancano i parcheggi adeguati. In quella zona in qualunque ora del giorno ci sono tantissime persone che lavorano negli uffici e non sanno dove parcheggiare». «C’è un’indignazione generale per le diecimila multe al giorno che i milanesi devono pagare. Sicuramente – ha aggiunto – siamo per il rispetto delle regole ma anche per mettere i cittadini in condizioni di rispettarle e avere i parcheggi adeguati».

La gaffe del “tunnel”

Con un comunicato stampa del 23 settembre 2011 il ministro, facendo i complimenti agli scienziati del CERN e dell’INFN che avevano rilevato dei neutrini che avrebbero viaggiato ad una velocità superiore a quella della luce (cosa poi smentita da un più accurato controllo dei percorsi dei segnali GPS), ha affermato “Alla costruzione del tunnel tra ilCERN ed i Laboratori nazionali del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro”. L’affermazione ha dato inizio ad una serie di polemiche, visto che tra i due laboratori, distanti in linea retta 730 km, non esiste nessun tunnel. Il Ministero ha successivamente emesso un comunicato stampa in cui si affermava che il tunnel di cui si parlava “non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmenteGinevra con il Gran Sasso“. Entrambi i comunicati oggi non sono più disponibili in Rete.

Il 29 settembre, tuttavia, Massimo Zennaro, portavoce della Gelmini, presentava le proprie dimissioni. Pur non essendo l’autore materiale del comunicato, come portavoce era infatti responsabile dell’omesso controllo e della gestione della comunicazione successiva alla gaffe.

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