Home » Primo piano » Gentiloni: ISIS perde Ramadi, al-Baghdadi arretra ma è sempre pericoloso e può ancora colpire
Paolo Gentiloni

Gentiloni: ISIS perde Ramadi, al-Baghdadi arretra ma è sempre pericoloso e può ancora colpire

Per Gentiloni l’ISIS è attualmente in difficoltà ma proverà lo stesso a colpire le città europee

Paolo Gentiloni, Ministro degli Esteri, non ha dubbi sul fatto che l’ISIS proverà ancora a lanciare attacchi al’occidente come quello di Parigi dello scorso novembre. In un’intervista rilasciata a Repubblica Paolo Gentiloni sostiene: “sappiamo bene che proveranno a colpire ancora“, ma anche che le operazioni di vigilanza condotte dalle autorità dei paesi interessati stanno facendo il loro lavoro. “La polizia austriaca parla di persone che sono state segnalate“, informa il ministro aggiungendo che non trasformerebbe “questo in nulla di più o di meno rispetto allo scenario in cui siamo da mesi: nulla di più perché non ci sono informazioni precise su luoghi, date, dettagli particolari“.
Paolo Gentiloni
L’allarme lanciato dalle autorità austriache è strettamente legato al discorso pubblico tenuto da Abu Bakr al-Baghdadi, il leader supremo dello Stato Islamico, ai suoi fedeli e all’Occidente. Nel discorso si afferma che l’ISIS è ancora forte e che intende colpire le capitali europee nel delicato periodo tra Natale e Capodanno. Secondo quanto spiegato dal Ministro agli Esteri al-Baghdadi non ha fatto niente di diverso da quello che farebbe qualsiasi altro capo militare in un momento di crisi, ovvero “vuole esibire forza in un momento che invece è di vera difficoltà militare“. La dichiarazione di al-Baghdadi continua: “Siate fiduciosi che Dio garantirà la vittoria a coloro che lo adorano, e ascoltate la buona notizia che il nostro Stato è forte. Più si intensifica la guerra contro di esso, più si fa puro e forte“. Eppure, come dimostra anche la ritirata dei Daesh da Ramadi difronte all’avanzata delle truppe governative irachene, che hanno già occupato gli edifici amministrativi della città e sperano di averne il controllo totale entro la fine dell’anno, i militanti dell’ISIS battono in ritirata. Ramadi è una delle più importanti città dell’Iraq, posta a pochi km dalla capitale Baghdad, è di importanza cruciale per il controllo di buona parte della regione occidentale del paese. La sua perdita rappresenta un duro colpo per l’ISIS ed un chiaro segnale all’occidente che sta cominciando a perdere terreno, e secondo Gentiloni proprio perché è in crisi potrebbe colpire ancora più duramente con i soliti attacchi kamikaze.

Al-Baghdadi ha anche minacciato la Israele, promettendo anche atti terroristi contro di loro. “La Palestina, ha dichiarato durante il suo discorso, non sarà la vostra terra né la vostra casa ma il vostro cimitero. Allah vi ha raccolto in Palestina perché i musulmani vi uccidano“.
Sull’impegno militare italiano in Iraq Paolo Gentiloni ha spiegato che il governo ha deciso di inviare 450 soldati. I soldati che metteranno piede sul suolo iracheno però “non andranno a combattere, ma a proteggere il lavoro di ripristino della diga” nei pressi di Mosul. La zona è molto delicata, perché attualmente la città è la capitale dello Stato Islamico e inoltre la sede di al-Baghdadi. I nostri soldati avranno anche come obiettivo l’addestramento dei psehmerga curdi a Erbil e delle forze di sicurezza nella provincia di Anbar, dove Ramadi sta per essere definitivamente conquistata dalle truppe governative.

Loading...

Altre Storie

Provola ritirata dal mercato per contaminazione da listeria: il lotto richiamato

Il ministero della salute ha richiamato la provola a pasta filata da latte di mucca …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *