Germania colpita da un nuovo attentato terroristico: spari in un centro commerciale di Monaco, numerosi morti e feriti

Un nuovo attentato terroristico sconvolge la Germania e il mondo intero e nello specifico ad essere colpita è stata la città di Monaco dove tre attentatori hanno fatto irruzione all’interno del centro commerciale Olympia, sito nel quartiere Mossach, sparando contro tutte le persone presenti. Sono stati momenti di forte tensione quelli vissuti da tutti coloro i quali si trovavano all’interno del centro commerciale e secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sarebbero circa 10 le persone che hanno perso la vita mentre tanti altri sono i feriti, nello specifico circa 21.

E proprio la polizia di Monaco ha precisato che alcuni testimoni hanno riferito di aver visto all’interno del centro commerciale tre persone con armi da fuoco e poi ancora che la segnalazione della sparatoria in corso all’interno del centro commerciale nella zona della Hanauer Strasse è arrivata in nel pomeriggio intorno alle ore 17:50 ma purtroppo gli attentatori sembrerebbero essere riusciti a scappare ed infatti proprio un portavoce ha riferito alla DPA di non sapere assolutamente dove si trovino. Insomma momenti di forte tensione a causa dei quali proprio la polizia ha deciso di evacuare la stazione centrale di Monaco e poi ancora anche la metropolitana è stata bloccata in tutta la città proprio per precauzione e poi ancora sempre la polizia ha lanciato un appello alla popolazione chiedendo di non recarsi nelle piazze della città affermando nello specifico “Siamo a conoscenza dei rumors su una sparatoria nel centro della città. La situazione non è ancora chiara. Per favore evitate luoghi pubblici e metropolitana”.

E sempre un portavoce della polizia ha invece dichiarato “Si tratta di qualcosa di molto grosso”. Solo tre giorni fa un 17enne afghano su un treno in Baviera ha accoltellato 5 persone e successivamente è stato poi ucciso dalle forze di polizia, e tale attentato era stato rivendicato dall’ISIS, ed ecco che a distanza di pochi giorni questo nuovo attacco sconvolge l’intero paese e non solo. Un reporter della tv pubblica bavarese BR presente sul luogo dell’attentato ha invece affermato “La polizia è molto nervosa, gruppi di 10-12 poliziotti pattugliano la zona dove è avvenuta la sparatoria e si muovono armi alla mano in tutte le direzioni”. 

Inoltre sempre la polizia di Monaco ha invitato la popolazione attraverso il proprio account Twitter a non pubblicare su internet alcuna immagine o video riguardante l’operazione di polizia in corso affermando che le immagini pubblicate potrebbero aiutare gli attentatori. Nella serata di ieri il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto nei pressi del centro commerciale e secondo la polizia potrebbe trattarsi proprio del corpo senza vita di uno degli attentatori. Intanto l’ospedale di Schwabing e altre cliniche della città di Monaco si sono immediatamente prestati a fornire soccorso alle persone ferite e i medici e il personale infermieristico sono stati richiamati in servizio per fare fronte all’emergenza.

BERLINO Cinque giorni dopo l’attentato con accetta e coltello su un treno in Baviera, un terrorista armato ha causato almeno nove morti e decine di feriti, tra cui dei bambini, nel centro commerciale Olympia, a due passi dallo stadio a Monaco. Germania nel panico, l’autore dell’assalto è fuggito, poi è stato trovato morto. Per ore si è pensato che potessero esserci dei complici, la polizia ha parlato in un primo tempo di tre terroristi, poi di cinque, solo a tarda notte ha appurato che si trattava dell’azione di un uomo solo. Grande confusione anche sulla matrice dell’attentato, che a lungo era sembrata di matrice islamica. Confusione anche sul numero di vittime: prima un morto, poi tre, successivamente di sei morti, fino al bilancio finale di nove persone uccise. Più un decimo morto, l’assassino stesso, che si sarebbe suicidato a poche centinaia di metri dal luogo della strage.

Contrastanti le testimonianze sugli attentatori: alcuni hanno parlato di più persone dall’aspetto arabo; secondo una testimone intervistata dalla Cnn, all’interno del McDonald’s dove è iniziato l’assalto, uno degli assassini aveva gridato «Allah akbar» e sparato a sangue freddo anche ai bambini. Altri, al contrario, parlavano di un assalitore tedesco, anzi con accento bavarese, di un uomo alto un metro e ottanta, dai capelli biondi. Nella conferenza stampa notturna, il capo della polizia locale ha spiegato infine che il terrorista era un ragazzo di appena 18 anni, di origine iraniana ma nato in Germania. Vicino al suo corpo senza vita è stato trovato uno zaino, la polizia ha utilizzato un robot per verificare se vi fosse dell’esplosivo. Non è stata trovata invece la sua pistola.

Tutto è cominciato poco prima delle 18, quando nel centro commerciale, uno dei più popolari del capoluogo bavarese con 135 negozi, sono risuonati degli spari. La prima informazione diffusa dalla polizia ipotizzava il gesto isolato di un folle. Più tardi però gli investigatori hanno cominciato a parlare di matrice terroristica e di più uomini in azione, lanciando l’allarme per un “acuto pericolo terroristico” in città.
I reparti speciali dell’antiterrorismo del GSG9 hanno raggiunto Monaco in serata. Diverse testimonianze raccolte dall’agenzia Afp descrivevano un attentatore di aspetto
arabo. Immagini di foto e video amatoriali ripresi con i cellulari e rilanciati dai canali tv o in rete mostravano gente sconvolta davanti al centro che correva da ogni parte, decine e decine di mezzi della polizia e almeno un centinaio di agenti. Sono partite indagini febbrili e confuse, si è appreso anche di alcuni arresti, ma non si tratterebbe di persone legate all’attentatore. Gli investigatori comunque non escludono la possibilità che ci siano stati dei complici.

L’attentatore è riuscito a fuggire dal centro commerciale ed è stato a lungo ricercato in tutta la città, prima che venisse ritrovato morto. Forze dell’ordine e reparti speciali delle teste di cuoio Sek sono accorsi immediatamente sul posto. Gli elicotteri hanno sorvolato per ore sull’area. Spari, fuggi fuggi, panico fra la gente che a quell’ora (i negozi chiudono alle 20), soprattutto nel fine settimana, frequenta in gran numero il centro commerciale. Secondo testimoni oculari e reporter, sul posto è accorso il maggiore schieramento di forze di sicurezza nella storia del Land. Poco dopo ci sono state voci, poi smentite, di una seconda sparatoria nei pressi dell’Isator, uno dei luoghi più battuti dai turisti nel pieno centro storico di Monaco.
In rete hanno cominciato quasi subito a circolare i video ripresi con gli smartphone sui luoghi della strage. In uno di questi si vede il terrorista sul tetto del centro commerciale: cammina nervosamente in su e in giù, poi risponde a un passante che lo sta insultando affacciato da una finestra. Il dialogo tra i due avviene in dialetto bavarese: «Io sono tedesco, nato in Germania in un quartiere povero e abitato da percettori di sussidio pubblico» urla l’assassino. E dopo aver insultato i turchi, aggiunge: «Sono stato in cura». E il suo interlocutore gli risponde: «È quello il luogo dove dovresti stare, in cura psichiatrica».

La polizia ha bloccato per un raggio di 500 metri l’intera zona attorno all’Olympia Center e ha lanciato appelli, chiedendo a tutti i cittadini di restare dove si trovavano, nelle case, negli uffici, neilocali pubblici. Le autorità hanno ldiffuso messaggi attraverso una sistema via smartphone: «Per sicurezza evitate piazze e strade, attentatore/i in fuga, collegamenti metro e bus fermi, accendere radio e televisione». Inoltre la cittadinanza è stata invitata ad aprire le porte a chiunque cercasse rifugio. Su Twitter è stato lanciato l’hashtag #offentur (“porte aperte”), e anche le moschee hanno aderito all’iniziativa annunciando che per tutta la notte avrebbero accolto chi ne avesse avuto bisogno. Bloccati il traffico automobilistico, la metropolitana, le ferrovie e l’autostrada che porta a Monaco. Lunghi ingorghi sulle strade attorno. Ai medici e ai sanitari degli ospedali è stato chiesto di tornare al posto di lavoro. L’Olympia Center è fra i maggiori centri commerciali di Monaco e anche fra i più frequentati. È stato costruito per i Giochi Olimpici del 1972, quelli ricordati come la peggiore tragedia del Land con la strage degli atleti israeliani da parte dei terroristi palestinesi di Settembre Nero. Marienplatz, la piazza principale del centro di Monaco, che brulica sempre di migliaia di persone, ieri sera era deserta.

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