Giappone: nuovo reattore nucleare dopo Fukushima

Il Giappone si prepara a riavviare il nuovo reattore nucleare dopo l’incidente di Fukushima del 2011

Il Giappone ripartirà martedì con il suo programma nucleare. La decisione è stata presa a distanza di due anni dalla chiusura degli ultimi due reattori, a seguito delle proteste dei cittadini che avevano ancora in mente l’orrore dei Fukushima del 2011.

Yoshihide Suda, portavoce del governo, ha così motivato questo ritorno al passato, che in questi giorni sta generando tanto malcontento:

Per la politica energetica del nostro paese è fondamentale ripartire con il nostro programma nucleare, ovviamente con la conferma che esso sia sicuro. La nostra maggiore priorità è la sicurezza.

Il reattore che sarà riattivato è il numero 1 della centrale di Sendai, a circa 1000 chilometri da Tokyo. Il portavoce della centrale ha dichiarato oggi ai giornalisti che il reattore è già stato caricato con combustibile e che verrà azionato entro le 10:30 del mattino di martedì. Raggiungerà la sua piena capacità alle ore undici e inizierà a produrre energia a partire da venerdì.

Il presidente della Nuclear Regulation Authority, Shiniki Tanaka, ha voluto rassicurare gli oppositori del nucleare:

Un disastro come quello della centrale di Fukushima non si ripeterà. Oggi abbiamo nuove norme, estremamente più rigide rispetto a quelle vecchie.

Tuttavia le coscienze dei singoli sono ancora scosse dai ricordi di quel 2011. Le conseguenze dell’incidente di Fukushima sono ben lungi dall’essere risanate, 400 manifestanti si sono riuniti sulla punta meridionale dell’isola di Kyushu per opporsi alla decisione del governo.

Anche Ai Kashiwagi, di Greenpeace, è intervenuto per spiegare alla nazione in che modo il Giappone potrebbe fare a meno del nucleare:

Il governo continua a basare la sua economia sul nucleare e sui combustibili fossili, ma la verità è che potremmo ricavare sufficienti risorse dal rinnovabile per garantire il 56% del fabbisogno energetico del paese entro il 2030.

Prima di Fukushima, il nucleare riusciva a soddisfare il 27% del fabbisogno energetico giapponese. Dal 2013, anno in cui anche gli ultimi reattori sono stati smantellati, il Giappone conta 43 reattori inutilizzabili. 24 di questi sono pronti per essere riattivati in tempi brevi. Il reattore di Seidan, da domani, riprenderà la sua regolare attività.

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