Home » Break » “Gli ha tirato giù la zip, ha tirato fuori il suo pene e poi…”. Il racconto della polizia è drammatico: la scena del crimine è da film dell’orrore. Ecco cosa gli ha fatto e l’assurdo motivo

“Gli ha tirato giù la zip, ha tirato fuori il suo pene e poi…”. Il racconto della polizia è drammatico: la scena del crimine è da film dell’orrore. Ecco cosa gli ha fatto e l’assurdo motivo

Diciamo che la scelta della moglie di punire il marito in questo modo è un tantino esagerata. La storia è drammatica, ma certamente il modo in cui si è compiuta fa molto scalpore. Una donna coreana è finita in manette dopo aver evirato il marito nel sonno. Esattamente. Secondo quanto riporta il giornale coreano Jeju Weekly, la 54enne avrebbe agito perché l’uomo avrebbe trascorso troppo tempo a giocare a golf. L’incidente ha avuto luogo ad un appartamento a Yeosu il 26 agosto.

Secondo Jeju e il Times di Corea, una donna di 54 anni, identificata solo come “signora Kim”, ha commesso il delitto mentre il marito dormiva. Si dice che la signora Kim abbia tagliato la punta del pene del marito. Mentre la polizia sta ancora indagando su ciò che è accaduto, la signora Kim ha detto alle autorità i motivi che l’hanno spinta a questa folle azione. (Continua a leggere dopo la foto)

La donna ha confessato che il marito era stato violento con lei, ma che anche lei era sconvolta perché non le aveva prestato sufficiente attenzione e denaro, pensando quasi esclusivamente alla sua passione per il golf. Da qui, l’idea di punirlo a suo modo. Nel sonno, di notte, tagliandogli il pene. Non è il solo caso di questo tipo. Tempo fa un dirigente aziendale, Claudio Palladino, sessantenne nativo della provincia di Avellino, trasferitosi a Modena per lavoro, è stato assassinato brutalmente dalla consorte Verona Popescu, ex badante romena. L’uomo è stato dapprima accoltellato poi evirato presso la propria abitazione. (Continua a leggere dopo le foto)

La furia omicida della donna è suffragata dalle assidue manie persecutorie manifestate nel tempo. Il delitto è stato consumato il 23 giugno, alle prime luci del mattino quando Verona ha sferrato una decina di fendenti all’addome della vittima. Successivamente ha optato per la macabra esecuzione: gli organi genitali del defunto sono stati letteralmente espiantati. Di lì a poco ha allertato le forze dell’ordine le quali sopraggiunte in loco hanno assistito all’inquietante scena.

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