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HIV/AIDS, il principe Harry fonda nel Lesotho il primo centro per bambini

L’HIV/AIDS è un male che non è ancora stato sconfitto del tutto, e la giornata mondiale ci ricorda di non abbassare la guardia, perché ancora numerose sono le persone nei paesi occidentali che contraggono la malattia, che resta tra le più difficili da curare del tutto. E se il problema in occidente è latente, ma costituisce pur sempre una minaccia, in Africa a situazione è del tutto diversa e piuttosto drammatica: ogni anno tantissimi bambini vengono al mondo già con i sintomi dell’HiV/AIDS.

Così il principe Harry – sempre più simile a sua madre nel portare la sua attenzione ai problemi del mondo più che al Regno Unito – si è recato nel Lesotho per festeggiare l’apertura del primo centro di accoglienza per bambini orfani affetti dall’HIV/AIDS. Il Lesotho è uno stato africano di montagna, posto all’interno degli immensi territori del Sud Africa, il tasso di povertà è altissimo e stesse condizioni sanitarie delle popolazione sono drammatiche. Non appena giunto nel Lesotho il principe Harry ha incontrato il principe Seeiso, suo grande amico, con cui già dieci anni fa aveva fondato l’associazione di carità Senteable, in ricordo delle rispettive madri: la regina Mahomato del Lesostho e la principessa Diana, scomparse prematuramente.

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HIV/AIDS l’impegno in prima persona del principe Harry

Il principe Harry ha così dato inizio ad un breve tour del Sud Africa e del Lesotho in compagnia di Letsie III, sovrano del Lesotho, accompagnato dai funzionari governativi del suo paese e l’Alto Commissario britannico.
Nel corso del tour è prevista una partita di polo, cui lo stesso principe Harry parteciperà, che si terrà nel Sentebale Royal Salute Polo Cup, a Città del Capo, per raccogliere fondi per l’associazione Sentebale; un incontro con l’arcivescovo emerito Desmond Tutu; e una serie di impegni per evidenziare i problemi sociali che affrontano i giovani in Sud Africa e le proposte per aiutare a sconfiggere piaghe come quella dell’HIV/AIDS.

Il principe Harry prevede di fare anche una visita al Kruger National Park, dove ha trascorso una parte della sua estate, a promuovere gli sforzi antibracconaggio; e visiterà inoltre la Fondazione Nelson Mandela a Johannesburg, dove incontrerà anche la vedova del defunto sudafricana leadere premio nobel per la pace, Graca Machel. In seguito visiterà anche gli archivi privati ​​del Centro per la Memoria.

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One comment

  1. Cristina Pereira

    Sono Cristina Pereira, ho contratto HIV nel 2009 mi è stato detto dal mio medico che non c’è possibile cura per HIV. Ho cominciato a prendere le mie ARV di, mio CD4 è 77. Ho visto un sito web del Dott Boadi anche ho visto un sacco di testimonianze su di lui su come si utilizza la medicina a base di erbe per curare HIV. L’ho contattato e gli ho detto i miei problemi, mi ha inviato la fitoterapia e l’ho preso per 7 giorni dopo poi sono andato per un check-up e mi è stato negativo. il farmaco non ha alcun effetto collaterale, non c’è nessuna dieta speciale quando l’assunzione del farmaco visitare la sua visita il suo sito web: http://www.drboadiherbalcentre.webs.com

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