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I 5 grandi pregi e i 5 grandi difetti di Beppe Grillo

Grillo-la cosaUn rivoluzionario, oppure un milionario che vuole sfasciare il Paese. Un qualunquista, oppure un uomo dal chiaro progetto politico. Un comico in crisi d’identità, oppure un grande leader politico. Un iperdemocratico, oppure un dittatore 2.0. Chi è davvero Beppe Grillo? Sono in pochi a sforzarsi di descriverlo in maniera adeguata. Certo, non è facile fare un ritratto di questo personaggio così complesso. Da una parte c’è chi lo considera una sorta di divinità, dall’altra parte chi ne parla come fosse davvero un nazista. Sciocchezze allo stato puro. Proviamo, elencando 5 grandi pregi e 5 grandi difetti, a inquadrare Beppe Grillo. Sicuramente non riusciremo a descriverlo in maniera perfetta ma, se non altro, ci poniamo quello come obiettivo. Partiamo dai difetti.

1) Grillo è molto permaloso. Odia le critiche. Chi non le odia? Il punto è che ha grosse difficoltà a gestirle. Sbaglia a pensare che chi lo critica è un nemico e va messo su un libro nero.

2) A volte scherza coi numeri. Aggiunge uno zero, ne toglie 2. Ma coi numeri non si scherza, tanto meno quando riguardano la politica e l’economia.

3) Ha idealizzato troppo “i cittadini”. In fondo, questi “cittadini”, sono gli stessi che per 20 anni hanno votato Berlusconi, D’Alema e Bossi. I cittadini, dunque, hanno enormi responsabilità. I cittadini diventati “onorevoli” che si sono pappati tutto lo stipendio non tenendo fede alla promesse sono la prova più emblematica.

4) Perché non dice apertemente di essere il leader del Movimento 5 Stelle? Non c’è nulla di male nel fatto che un movimento o un partito abbia leader. Come può ancora dire che vale quanto ogni altro iscritto? Suvvia, non ci crede nemmeno lui.

5) E’ fin troppo ottimista e non vuole guardare la realtà. Come fa, ad esempio, a dire che “i partiti sono morti”, quando 20 regioni su 20 sono governate dal Pd, da Forza Italia o dalla Lega Nord?

Ecco ora i pregi:

a) Poteva continuare a fare il comico e guadagnare milioni. Ha deciso di rimettersi in gioco, di fare qualcosa per il suo paese. Chi dice che Grillo ha iniziato a fare politica per fare soldi, dice una sciocchezza colossale.

b) Grillo è sempre stato un uomo straordinariamente coraggioso. Oggi si scaglia contro tutti i partiti e tutti gli uomini di potere. Ma già 30 anni fa diceva in tv, ai socialisti, “ladri”. Era l’unico a farlo, in un’epoca dominata dal conformismo.

c) E’ stato tra i primi a intuire che centrodestra e centrosinistra erano fondamentalmente la stessa cosa. Non è un caso che da 3 anni governano insieme allegramente e non hanno nessuna intenzione di separarsi. Il M5S è l’unica opposizione, gli altri fanno finta.

d) Grillo ha mostrato, durante la sua carriera, grande flessibilità. E’ diventato attore comico quasi per caso. Cacciato dalla Rai, ha saputo reinventarsi, ha riempito i teatri, poi è passato al web, poi alla politica. Non si può certo dire che non sia flessibile.

e) Grillo è persona di straordinario carisma. E’ un leader come pochi. Ha una capacità di convincimento e coinvolgimento straordinaria. Solo un leader col suo carisma, in pochi anni, e in questo contesto politico, poteva dare vita a un movimento con oltre 8 milioni di elettori. Il M5S può anche trovare un altro Casaleggio, un altro Grillo no. Chi pensa il contrario, probabilmente, vive in un altro pianeta.

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