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Umberto Rapetto

I 98 miliardi di euro delle slot machine diventati 400 milioni

Il 6 febbraio 2015 la Corte dei Conti ha sentenziato: i colossi BPlus e HGB che operano nel campo delle slot machine e dei videopoker, pagheranno all’erario 400 milioni di euro. Uno sconto che definire maxi è comunque poco, se si pensa che inizialmente si trattava di ben 98 miliardi di euro. Una vicenda che conferma ancora una volta come lo Stato sia forte con i deboli e debole con i forti. Come riporta ‘Il Fatto Quotidiano’ di oggi, però, la vicenda non è chiusa, poiché è ancora da chiarire cosa successe all’ex finanziere Umberto Rapetto, colui il quale con il suo lavoro portò a galla la maxi-evasione e che ha rivelato che gli fu chiesto di “non indagare”, “mostrando ai PM una lettera in cui il generale Cicciò gli chiedeva di comunicare la nostra incompetenza in materia”.

I 98 miliardi di cui nessuno vuole parlare

La storia è talmente gigantesca e trascurata che molti, ancora oggi, si chiedono se sia vera e non si tratti, piuttosto, dell’ennesima bufala del web. La storia dei 98 miliardi di euro che i concessionari delle slot machine devono al nostro Stato è verissima. E non dovete crederci perché ve lo diciamo noi, che siamo un piccolo, seppur agguerrito, sito di informazione. Basta che andiate sul motore di ricerca Google e digitiate alcune parole, ad esempio: “evasione, fiscale, 98, miliardi, euro, videopoker”. Troverete un sacco di pagine dedicate all’argomento. E non si tratta di sconosciuti siti che teorizzano assurdi complotti, ma di siti in cui normalmente andate, a parte alcuni che invece hanno interesse a censurare.

Fatta questa premessa, entriamo nella vicenda. Le dieci concessionarie del gioco d’azzardo devono allo Stato 98 miliardi di euro. Cifra mostruosa: l’equivalente di una decina di manovre finanziarie, per intenderci.

Come spiega Il Secolo XIX, prima del 2002 i videopoker erano considerati illegali ed erano quasi completamente in mano alla criminalità organizzata, che faceva guadagni sensazionali.

Poi lo Stato decise di regolare il settore. Con una prescrizione categorica: ogni singola macchinetta doveva essere collegata al sistema telematico di controllo della Sogei. Perché neanche una giocata sfuggisse al controllo e soprattutto alle tasse, il Preu. Così non è avvenuto, per anni. Il sistema ha fatto cilecca. Gli apparecchi, “interrogati” a distanza dal cervellone del ministero, non davano nessuna risposta (Il Secolo XIX).

Ma come fu possibile arrivare a multare le concessionarie del gioco d’azzardo? Grazie soprattutto alle indagini dell’ex Colonnello della Guardia di Finanza Umberto Rapetto (nella foto). Il lavoro dell’esperto di crimini informatici era durato anni e aveva accertato l’esistenza e la consistenza del danno al nostro Stato. In un Paese normale, Rapetto avrebbe fatto carriera, magari sarebbe diventato anche ministro. Invece gli è successo l’esatto contrario, visto che lo scorso maggio si è dimesso. Dimissioni si fa per dire, visto che il colonnello ha fatto intendere di essere stato costretto a farsi da parte proprio per le sue clamorose indagini sulle slot machine, ma non solo. Durante la sua brillante carriera, infatti, Rapetto si è più volte scontrato coi poteri marci del belpaese.

Il lavoro dell’ex colonnello non può andare perduto. L’Italia deve ancora riscuotere questi 98 miliardi. L’unico a parlare dell’argomento, in campagna elettorale, è stato Beppe Grillo. Il Pd faccia un passo avanti e dia battaglia sulla questione. Con questi soldi, si potrebbe realmente salvare l’Italia. Se si vuole.

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23 comments

  1. giovanni di pietro

    ANDATE A SCAVARE FATE BENE, QUESTI GESTORI CON L’ACCORDO DI POLITICI HANNO RIDOTTO SUL LASTRICO MIGLIA DI FAMIGLIA E ISTIGATO AL SUICIDIO TANTE PERSONE,APPROFITTANDO DELLA DEBOLEZZA ALTRUI, IL PARADOSSO LO STATO E’ NELLO STESSO TEMPO,E’ SPACCIATORE E MEDICO,LA PATOLOGIA DEL GIOCO D’AZZARDO CURATA AL SERT A SPESE DI TUTTA LA COMUNITA’. VERGOGNATEVI POLITICI COLLUSI E IMPRENDITORI VIGLIACCHI,DEBOLI CON I FORTI E FORTI CON I DEBOLI,SPERIAMO CHE LA PAGHERETE CARA

  2. Ma perché non vi informate? Rapetto è stato costretto a dimettersi proprio per le sue indagini da prima pagina, nel senso che pur di finire sui giornali ha sempre gonfiato gli importi dei suoi lavori… Il risultato dell’inchiesta dei videopoker? 2,5 miliardi, non 98, confermato dalla Corte dei Conti

  3. @ste, dovresti informarti tu, perché i 2,5 miliardi sono il risultato di un PATTEGGIAMENTO VERGOGNOSO! A fronte dei 98 miliardi dovuti, i CONDANNATI hanno patteggiato ottenendo il 98% di sconto…dimmi tu se questo è un paese normale!

    • Anche io so che sn 98 i miliardi d’euro da pagare, ma cmq ,aldila’ della somma , cio’ dimostra che dv girano svariati milioni, miliardi ce’ il marcio, ci sn i politi….

  4. Ammesso e concesso che siano 2,5 miliardi resta il fatto che fino a questo momento niente si è mosso, e quei soldi darebbero certamente respiro a molte famiglie.

  5. quando e se ci sarà una reale rivoluzione civile chiamatemi. Tutto ciò che ci accade ci sta bene pacifisti di merda!!!! Svejateve o questi ci pisceranno in testa fino alla loro morte che è sempre troppo tardi. Il mio motto? ” Fate l’amore e dopo a mente fresca fate pure la
    guerra …. “

  6. una parola per Ste: anche se tu avessi ragione, non mi sembrava il caso di puntualizzare. Gonfiato o non gonfiato a me non interesserebbe nulla meno di zero. Non ti pare? Non è di priorità ke si dovrebbe parlare? :\

  7. i numeri non sono un’opinione. 98 mld diviso 60 milioni di italiani fanno oltre 1.600 euro di debito a persona, neonati compresi. Considerato che i 98 miliardi sarebbero le tasse dovute dalle concessionarie, considerato che molti italiani hanno il vizio del gioco ma molti neanche sanno cos’è un videopoker, la cifra mi sembra una gran bufala. Grillo spara un sacco di cazzate solo per fare notizia, come al solito, e voi abboccate, come sempre!

    • Cooper Theory

      cosa c’entra grillo, scusa? avremmo potuto citare tante fonti ma, se noti, abbiamo ripreso Il Secolo XIX che, pur essendo di Genova, è il quotidiano meno grillino al mondo… siete ossessionati da Grillo, tanto che lo vedete ovunque…

    • Cari ……Il Buon Rapetto che conosco di persona…..si è dimesso perché persona onesta che non si puo prendere bellamente in giro…….perchè realmente aveva scoperto qualcosa di grosso………ci sono state anche interrogazioni parlamentari……niente bufale…..niente esagerazioni……..solo che qui non ci si azzanna fra chi ha interessi di stesso tipo…..evidentemente…..

    • povero colui che apre bocca solo per far vento

  8. ma il fatto è che i 98 miliardi non sono mai esistiti! state parlando di aria fritta, ma perché non andate a vedere la sentenza della Corte dei Conti? continuate a fare la rivoluzione su internet se volete, ma almeno informatevi bene prima, grazie

    • Ma perchè alcuno di voi si chiede chi c’era dietro tutto questo? N.2 politici di spicco del PD! Però…la cosa non poteva essere divulgata. Cmq. erano 98 miliardi e mezzo! Chiedete a D’Alema e Fini!!

    • scusa ste, tu che sei così tanto informato, su Rapetto, sulla cifra bufala, sulla sentenza, sai mica dove posso leggere ‘sta benedetta sentenza della Corte dei Conti?
      grazie mille in anticipo

    • sei in malafede o non sei informato……la corte dei conti aveva confermato la sanzione di 98 miliardi di euro calcolati in base alla penale firmata dai concessionari delle slot….10 euro l’ora per ogni macchina scollegata. Il conto l’ha fatto il colonnello Repetto…la corte dei conti l’ha confermata e lo sconto l’ha applicato lo stato per patteggiare un minimo rientro di soldi. Informati prima di fare malainformazione…..

  9. a tutti i grillini… bisogna copiare e incollare… diventare ossessivi senza risultare mai di parte. grillo messia

  10. e la penale per ora di disconnessione delle slot passata da €50/ora a €0.05/ora anche questa è una cifra gonfiata e un’ossessione del M5S? Con €36 al mese di canone si tiene in piedi una slot esentasse che come minimo ne genera €3000 di profitto cash intracciabile. Stecca al proprietario del bar e via così.
    Il paradosso è che quando le slot erano vietate almeno si sapeva che era un business in mano alla criminalità (come dovrebbe essere, visto che causa dipendenza e sta rovinando decine di migliaia di famiglie, oltre al decoro delle nostre strade che sembrano ormai cessi pubblici con luci a led), adesso che sono “regolamentate dallo stato” (ossia dai criminali che chiamiamo stato) i danni sono aumentati esponenzialmente.
    Si riporti la penale per disconnessione a €50/ora, si elimini il contante dalle slot usando bancomat e carte di credito (imponendo un massimo di giocata mensile pari a 20% del proprio salario dichiarato), oppure lo stato dichiari la sua sconfitta.

  11. Scusate, ma qualcuno è andato alla fonte? Voglio dire, alla guardia di finanza. Non è un dato secretato. Se scrivete una lettera vi devono dare una risposta. Non è più semplice? E badate, in una risposta scritta stanno attentia non dire cavolate perché sarebbe un reato penale…

  12. Buongiorno,va anche reso pubblico che un procedimento penale ,aperto a seguito di un esposto presentato nel 2007 alla Procura Distrettuale Antimafia di Roma , riportante nel dettaglio particolari preoccupanti che legavano mondo politico alle Slot ed alle 10 Concessionarie, sia stato archiviato. Sarebbe utile chiedere lumi sulla vicenda all’attuale Presidente della Camera, già Pro. Naz.Antimafia

  13. piu’ lo leggo piu’ mi girano i coglioni…. quei soldi da destinare totalmente al reddito di cittadinanza!

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