iPhone 7: niente jack, più tagli di memoria e una doppia fotocamera

Dopo la tegola della super-multa da parte dell’Ue perla questione fiscale, ci si aspettava che la festa di Apple, giunta al suo tradizionale evento di settembre per la presentazione dei nuovi dispositivi, sarebbe stata almeno in parte rovinata. O almeno si credeva che l’amministratore delegato Tim Cook spendesse qualche parola per rispondere più dettagliatamente alle accuse di evasione a causa delle quali, secondo l’Antitrust europea, la sua azienda dovrebbe sborsare 13 miliardi per aver goduto di vantaggi fiscali in Irlanda dal 2003 al 2014. E invece Cook è arrivato al keynote di ieri al Bill Graham Civic Auditorium di San Francisco nella maniera più frivola e spensierata possibile, e cioè cantando “Sweet Home Alabama” accompagnato dall’ormai celeberrimo Carpooling Karaoke di James Corden, programma tv a cui tempo fa ha partecipato anche Michelle Obama.

Non che le sorprese siano mancate, anzi. La più clamorosa era inattesa anche dalla stessa azienda di Cupertino: durante il keynote, parecchi minuti prima della presentazione ufficiale, sul profilo Twit- ter della Mela sono apparse delle foto e addirittura un video di iPhone 7, con tanto di caratteristiche tecniche. Così per la prima volta nella storia di Apple la fuga di notizie è arrivata da un canale ufficiale dell’azienda. Ed è strano pensare che tutto sommato quell’errore non ha avuto poi grosse conseguenze, visto che i rumors avevano già ampiamente svelato tutto ciò che c’era da sapere, o quasi.

Le maggiori novità dei nuovi iPhone 7 e 7 Plus, che esordiranno anche in Italia il 16 settembre in tre tagli di memoria (da 32, da 128 e da 256 Gb), si possono riassumere così: la fotocamera sulla versione più grande è doppia per offrire uno zoom ottico fino a 10x, il grandangolo e una messa a fuoco molto migliorata, perfetta per i primi piani; la scomparsa del jack per le cuffie, sostituito dall’ingresso Lightning (nella confezione è comunque compreso un adattatore per prevenire i malumori dei clienti); altoparlanti stereo situati nella parte superiore e in quella inferiore dello smartphone; resistenza all’acqua e alla polvere. Il design resta più o meno lo stesso del predecessore 6S, con gli angoli smussati, anche se accanto ai già conosciuti oro, rose gold e silver si aggiunge un nuovo colore: un nero che più nero non si può, sia in versione lucida che opaca.

Insomma, ancora una volta Apple più che innovare sceglie di seguire le piste già intraprese da altri, Samsung e Huawei in primis, che da tempo hanno sperimentato l’impermeabilità e la doppia fotocamera. L’azienda coreana, che pochi giorni fa ha lanciato il nuovo phablet Note 7 dalle caratteristiche davvero all’avanguardia, ha avuto la festa rovinata, visto che ha dovuto richiamare i suoi dispositivi per un problema alla batteria. Una cosa che senz’altro ha fatto gioco ad Apple, la quale, se da una parte sembra aver perso del tutto la sua proverbiale spinta innovatrice, dall’altra si dimostra ancora infallibile nel consolidare tendenze. Come ad esempio il ritorno di Nintendo, con la quale Cupertino ha annunciato una partnership: Super Mario sbarcherà su iOS, mentre al videogame-fenomeno Pokémon Go si potrà giocare anche dall’Apple Watch, presentato ieri in una nuova versione (Series 2, sarà resistente all’acqua fino a 50 metri di profondità).

Ed è un fatto che ciò che Apple tocca, almeno nell’immediato, diventa oro. Basti pensare che, poco dopo l’intervento al keynote di San Francisco di uno dei “padri” di Nintendo, Shigeru Miyamoto, la casa nipponica di videogame ha fatto un balzo in Borsa del 26 per cento. Parallelamente, l’azienda di fotocamere GoPro, dopo l’annuncio della fotocamera dei nuovi smartphone di Cupertino da parte del responsabile marketing di Apple, Phil Schiller, ha perso oltre il 4,5%. D’altra parte però i risultati del terzo trimestre fiscale di Cupertino non sono stati incoraggianti, tanto che diversi analisti profetizzano che il modello di business della Mela potrebbe presto entrare in crisi. C’è solo da capire quanto sia solido l’albero.

Come da tradizione, l’iPhone 7 è arrivato giusto pochi giorni dopo le altre novità in fatto di smartphone, presentate durante la fiera berlinese di Ifa. E se come sempre il cellulare di Apple promette di portare scompiglio nel mercato, d’altra parte i competitor di Cupertino hanno preparato un contrattacco che punta soprattutto sui punti deboli della Mela, a cominciare dal prezzo.

Alfiere di questo concetto è in special modo la cinese Huawei, che a Berlino ha svelato il Nova e il Nova Plus, due smartphone che al prezzo di 399 e 429 euro offrono prestazioni di tutto rispetto unite a design e materiali molto curati. Entrambi i cellulari montano uno schermo full Hd, un potente processore (lo Snapdragon 625 octa-core di Qualcomm), una Ram da 3 gigabyte, il lettore delle impronte digitali e una batteria di lunga durata da 3020 mAh per il Nova e da 3.340 mAh per il Nova Plus. Senza considerare la fotocamera: quella del Nova è da 12 megapixel, mentre la versione Plus arriva a 16. Disponibile in tre colori, arriverà nei negozi italiani a fine ottobre.
Il mix di funzionalità ed economicità è una risposta che può rivelarsi davvero vincente, specialmente in un periodo in cui il pubblico sta dimostrando di essere insofferente nei confronti delle dinamiche del mercato attuale, “schiavo” di un rinnovo costante e costoso dei dispositivi.

È in quest’ottica che si inseriscono anche altri marchi, che in virtù del nuovo corso potrebbero trovare lo spazio che finora gli è mancato. Parliamo di aziende come Alcatel e Acer, che all’Ifa hanno sfoderato un paio di modelli adatti davvero a tutte le tasche e con prestazioni accettabili. Alcatel ad esempio ha presentato Shine Lite, un telefono in alluminio e vetro con
display in Hd da 5 pollici, fotocamera da 13 megapixel, lettore di impronte digitali e batteria rimovibile al prezzo super-competitivo di 199 euro. Da Acer invece arrivano Liquid Z6 e Z6 Plus, rispettivamente da 119 e 249 euro, con fotocamera da 8 mp per Z6 e da 13 mp per la versione extralarge.

C’è poi chi ha compiuto una scelta ancora differente, come Lenovo, che ha dotato il proprio dispositivo di una fotocamera estremamente particolare, realizzata in collaborazione con lo storico marchio svedese di fotografia Hasselblad (seguendo così le orme di Huawei, la cui doppia fotocamera del P9 è stata fabbricata sotto la supervisione di Leica). Il Moto Z Play è infatti la seconda versione dello smartphone modulare dell’azienda cinese, che prevede appunto l’aggiunta del Moto Mod Hasselblad True Zoom, zoom ottico 10x. Il cellulare di Lenovo, che costa 499 euro moduli esclusi, ha poi un display full Hd da 5,5 pollici, un processore Snapdragon 625 da 3 Gb e una batteria da 3510 mAh.

Sony ha invece puntato sul nuovo Xperia XZ, che anche se non offre un design irresistibile, d’altra parte resiste bene ad acqua e polvere, oltre ad avere una fotocamera da 13 mp dotata di una tecnologia che permette di realizzare fotografie di alta qualità anche in movimento. Lg Electronics ha invece presentato il nuovo V20: un top di gamma con un secondo schermo per notifiche e scorciatoie, tre fotocamere il nuovo Android Nougat 7.0.

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