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Benito Mussolini Foto
foto benito mussolini

Il fascismo e la nostra democrazia: trova le differenze

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La tv italiana non fa che proporre spazzatura a tonnellate. Sembra impossibile, eppure d’estate riesce a fare peggio dell’inverno. Ieri sera, saltando da un canale all’altro (quei pochi che si raggiungono – visto che il digitale è un disastro), demotivato, per caso mi imbatto in un programma di Rai Tre. Mi pare interessante e così decido di seguirlo.

Si parla di politici che esaltano la famiglia e poi scopano come ricci nei bordelli, oltre ad avere decine di amanti e figli sparsi su tutto il continente. Si parla degli omosessuali, che vengono discriminati e considerati malati. Si parla delle tangenti che gli industriali versano ai politici. Si parla di case o addirittura ville faraoniche che i politici ricevono da amici particolarmente ricchi e generosi. Si parla di raccomandazioni a gogò. Di appalti truccati e di tangenti. Di gente che si fa un mazzo così e fa la fame. Si parla di dossier segreti redatti dalla polizia e da utilizzare come arma di ricatto solo se necessario. Ci sono gli omosessuali ricchi e famosi, ma che devono fingersi eterosessuali, altrimenti la loro carriera è finita.

Si parla dell’immoralità della classe politica dominante, che però pretende di essere considerata come il nuovo che avanza. Si parla di conflitti d’interesse: un generale ha creato una propria azienda e vince sempre appalti pubblici milionari. Poi ci sono i papponi che siedono in decine di consigli di amministrazione. Ci sono i raccomandati ignoranti e fannulloni. Ci sono quelli che predicano bene e razzolano male. Ci sono quelli che fanno il doppio gioco. Ci sono quelli a cui il rigore morale impone di denunciare lo squallore della classe dirigente e vengono uccisi. Ci sono i giornali in mano al regime e su cui non si troverà mai una critica a chi comanda. Ci sono intellettuali totalmente asserviti al potere.

Ci sono le strane coincidenze e le morti misteriose. C’è un popolo incapace di ribellarsi e che in buona parte adora gli oppressori oppure, semplicemente, spera di fare parte di quelli che banchettano. C’è una politica estera completamente appiattita su quella della nazione più forte o presunta tale. Ci sono i soldati mandati in giro per il mondo a morire e uccidere. C’è il razzismo. Ci sono quelli che fanno carriera solo perché amici di, figli di, amanti di. C’è la retorica del made in Italy. C’è il trionfo del conformismo. C’è un’ipocrisia insopportabile. Ci sono gli industriali che fanno politica. Ci sono quelli che fanno politica per non finire in prigione. Ci sono le banche salvate dallo Stato. C’è l’economia in crisi. Ci sono da fare sacrifici che poi si rivelano inutili. Ci sono i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri.

Il programma era La Grande Storia e la puntata di ieri era dedicata al fascismo. Eppure, questo fascismo, che tutti oggi dicono essere il male assoluto, non mi sembrava così diverso dalla nostra magnifica democrazia…

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One comment

  1. Piccolo Scrivano Malandrino

    Be, quello là era un po’ ruspante; questi di oggi sono più scaltri e più esperti nel dire il contrario di quello che stanno facendo.
    Mai letto 1984 di Orwell ?
    Il bis-pensiero, il Ministero della Verità, la Guerra è Pace e la Pace è Guerra…
    Sembra oggi !

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