Il governo Renzi ora tassa anche i morti

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Nuova tassa su morti e funerali: il disegno di legge presentato da Stefano Vaccari (PD), farà passare alla storia il premier Matteo Renzi come colui il quale è stato capace anche di tassare i defunti. La proposta è in Senato dallo scorso 15 maggio e presto potrebbe giungere ad approvazione. Dal momento in cui la legge sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, poi, saremo tutti chiamati a pagare circa 30 euro l’anno per ciascun defunto, anche se la cifra è destinata a variare da Comune a Comune e ad aumentare con il passare degli anni.

Il disegno di legge Vaccari, intitolato “Disciplina delle onoranza funebri”, rivoluzionerà sostanzialmente il settore che è già molto costoso. Una famiglia che deve affrontare un funerale, non se la cava con meno di 1.000-1.500 euro, cui vanno aggiunte le spese per l’acquisto di un tumulo comunale o per la costruzione di una cappella. Morire, dunque, ha già un costo elevato, ma il governo Renzi ha pensato che fosse un modo facile per incassare soldi facili, visto che l’elisir dell’eterna giovinezza non è ancora stato inventato e prima o poi tutti si debba finire sotto terra.

La tassa sulla morte, dunque, riguarderà tutti: per poter tumulare un parente occorreranno 30 euro all’anno circa, contro la cifra una tantum spesa fin qui solo per il seppellimenti e il canone per la corrente elettrica necessaria ai lumini. Con il decreto Vaccari si modifica una legislazione risalente al 1800 e che ha subito cambiamenti nel 1934 e nel 1990: secondo l’onorevole del Partito Democratico, fin qui vi è stata una grande evasione in questo settore, quindi con questo nuovo sistema si riorganizzeranno anche le onoranze funebri, con una diminuzione delle licenze, ci sarà un allineamento dell’Iva sui funerali e si stabilirà anche un canone di affitto annuale sulle tombe dei morti. Anche se nel Ddl non è specificata la cifra, secondo le ultime indiscrezioni saranno circa 30 euro l’anno.

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