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Il ministro Cancellieri accosta No Tav e terrorismo, Paolo Ferrero s’infuria

Quali sono i problemi più gravi che il nostro paese deve affrontare? Alcuni di voi diranno: la criminalità organizzata; altri indicheranno la casta dei politici e dei manager; altri ancora se la prenderanno con l’inflazione alle stelle, gli sprechi della pubblica amministrazione, le difficoltà ad arrivare a fine mese, ecc. ecc.

Ma per il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, il vero guaio dell’Italia è un altro: i No Tav. L’esponente del governo considera la protesta della Val Susa contro un’opera inutile, costosissima e nefasta quale è la linea Torino-Lione, la “madre di tutte le preoccupazioni”. E pazienza che la quasi totalità degli aderenti al Movimento siano persone pacifiche, che non farebbero male a una mosca. Certo, gli episodi di tensione con le forze dell’ordine ci sono stati. Ma da qui a criminalizzare il popolo dei No Tav, ce ne passa. Ecco perché la frase dell’esponente del governo non solo è infelice, ma è anche molto grave. Somiglia a un messaggio preciso: guai a protestare, perché lo Stato non farà mancare la sua reazione.

“Le parole del ministro dell’Interno Cancellieri che parla, a proposito di terrorismo, della Tav come della ‘madre di tutte le preoccupazioni’, sono vergognose: la Val di Susa non è un problema di ordine pubblico e nulla ha a che fare con il terrorismo – lo ha detto il segretario di rifondazione Comunista, Paolo Ferrero. – I No Tav dicono da sempre ‘no’ ad ogni forma di violenza: il problema è la militarizzazione della valle, semmai. Serve una forte lotta dello Stato contro il terrorismo ma nessuna strumentalizzazione delle lotte sociali”.

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One comment

  1. Piccolo Scrivano Malandrino

    Certo, fra i no TAV (quelli veri, non i black blocs mandati da “chissà chi” per criminalizzare tutti) e la Cancellieri…mi fa più paura la Cancellieri !

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