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Il nuovo vigneto di Benedetto XVI

Coniugare la promozione del prodotto alimentare e il rispetto dell’ambiente. E così, in occasione della Giornata della Salvaguardia del Creato a Castel Gandolfo, Coldiretti ha donato a Benedetto XVI un vigneto, stabilito nella fattoria di Castel Gandolfo. Sempre dalla Coldiretti nel 2012 arrivarono alcuni alveari, con una capacità di produzione fino ad 80 kg di miele biologico.
Il miele insieme all’uva della vigna, la bianca Trebbiana e la rossa rossa Cesanese di Affile, sono protagonisti de “I colori della biodiversità”. Questa mostra, organizzata da Campagna Amica proprio a Castel Gandolfo, vede in primo piano diverse specialità della terra: patate viola, melanzane rosse, ceci neri e pomodorini zebrati.

Secondo Sergio Martini, presidente Coldiretti, la mostra è “Il nostro contributo per rispondere alla difficile crisi che attanaglia tutti noi. Un impegno che da un lato va a salvaguardia dell’identità dell’agricoltura italiana, il rispetto dell’ambiente e della biodiversità; dall’altro garantisce ai consumatori giusta qualità e quantità, genuinità e sicurezza degli alimenti, conciliando i bisogni di consumatori e di produttori”.

La fattoria del papa nasce nel 1929, quando Pio XI fa potenziare una struttura già esistente, facendo aggiungere altri 1000 mq. Di recente, gli esperti Coldiretti hanno installato diverse attrezzature come le botti di castagno e rovere per l’invecchiamento del vino. Secondo loro, già a fine estate 2013 le uve della vigna consentiranno di ottenere vini a KM 0 dagli aromi notevoli.

E infine, un ulteriore curiosità rappresentata dal fatto che il vino ricorda la presentazione di Joseph Ratzinger, che poco dopo l’elezione come successore di Pietro si definì “Un umile lavoratore della vigna del Signore”.

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