Home » Politica & Feudalesimo » Il Parlamento degli indagati: in 95 reclamano ancora uno scranno

Il Parlamento degli indagati: in 95 reclamano ancora uno scranno

Dell-Utri-e-BerlusconiA meno di cinquanta giorni dal voto impazza il toto-liste per l’elezione dei nostri deputati e dei nostri senatori. Ci ritroveremo a votare con una legge “porcata”, in inverno, e nella più totale incertezza politica. I partiti e i loro leader fremono in queste ore per assemblare come meglio credono le loro liste. Ma che liste saranno? Sarà una sfilza di nomi per bene, di gente onesta? Oppure no? Il pezzo di oggi di Liana Milella su Repubblica mostra chiaramente come la legge sulle liste pulite sia stata un vero e proprio flop. Come sottolinea la Milella, “una carica di 95 parlamentari uscenti, tutti con condanne non ancora passate in giudicato o ancora indagati, irromperà nella gara per Palazzo Madama o per Montecitorio”.

A recitare un ruolo preponderante il Pdl in primo luogo: Berlusconi in primis (per lui il rischio di una condanna definitiva sul caso Mediaset di 4anni), ma anche Verdini (selezionatore dei candidati nonostante gli pendano tre inchieste pesanti in corso). In ballo per un seggio anche Aldo Brancher, Salvatore Sciascia, Alfonso Papa e l’ex missino ed ex ministro Altero Matteoli. Il caso più scottante potrebbe però riguardare il movimento di Gianfranco Miccichè, Grande Sud, alleato con il Pdl. Nel movimento meridionalista potrebbe essere candidato Marcello Dell’Utri con accanto un altro big come Nicola Cosentino. I retroscena parlano di un seggio che potrebbe essere disponibile anche per un altro inquisito di lusso, Clemente Mastella.

La Lega Nord deve fare i conti con i casi più eclatanti che riguardano due pezzi da novanta come Calderoli e Bricolo, mentre l’Udc è alle prese con lo spinosissimo caso Cesa, segretario del partito di Casini. Cesa rischia per una condanna per corruzione annullata però per incompatibilità del gip. Non se la passa bene neanche il Pd alle prese domani con una direzione di partito che si annuncia infuocata proprio per dirimere queste questioni. In ballo nomi anche di chi ha vinto le primarie di fine anno. I nomi sono quelli di Lolli, Oliverio, Crisafulli, Brembilla, Rigoni, Vico e Papania. Tutti i 95 candidati uscenti che risultano indagati pretendono un seggio. Ecco la scomposizione per partito. 56 del Pdl, 10 nella Lega, 13 nel Pd, 5 in Grande Sud, 4 nell’Udc e 7 nel gruppo misto tra Camera e Senato.

Loading...

Altre Storie

Maltempo Toscana, allerta rossa: scuole chiuse in quasi tutta la Regione [ELENCO]

Toscana nella morsa del gelo e del maltempo, con forte rischio neve. La Protezione Civile ha infatti diramato un’allerta rossa, in …

One comment

  1. Sono tutti personaggi che non molleranno, perchè si profila per loro un futuro molto triste sotto tutti i punti di vista.
    Ad iniziare dal caimano, per non parlare della lega che vedrebbe decimata la ciurma.
    Insomma vedremmo tutti loro al fresco. Ma grazie alla famosa legge elettorale cercheranno di stare al sole circondati da escort e blubell.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *