Il PD ha pronta la legge che cancella il M5S: non si potrà più candidare

Presto il M5S non potrà più partecipare alle elezioni: lo dice chiaramente un testo di legge che secondo quanto riferisce ‘Huffingtonpost’ è stato fortemente voluto dai big del PD e dallo stesso Matteo Renzi in persona. Al Nazareno Matteo Orfini (presidente del partito), Lorenzo Guerini (vicesegretario) insieme a Nico Stumpo e Andrea Di Maria hanno presentato tre articoli della nuova legge dalla quale il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo non potrà scappare: dovrà trasformarsi in un partito come tutti gli altri oppure non potrà più presentarsi alle elezioni perché come si legge nel testo “l’acquisizione della personalità giuridica costituisce condizione per la presentazione delle candidature e delle liste di candidati per l’elezione della Camera dei deputati”.

Si tratta di una legge della quale si parla da tempo e viene spacciata per norma che disciplina “La democrazia interna dei partiti”. Secondo questa legge, in sostanza, il M5S non è un movimento democratico: per diventarlo deve trasformarsi in PD o Forza Italia. Come avviene tutto ciò? Il movimento fondato dal comico genovese dovrà acquisire personalità giuridica, con tanto di statuto e regolamenti che rispondano a particolari dettami di legge.

Esattamente il contrario di ciò che è alla base del Movimento 5 Stelle, fondato sul “non statuto”: non ci sono scappatoie per Grillo e i suoi che devono sostanzialmente scegliere se assumere la forma di un partito o sparire dalla storia della politica italiano dopo pochissimi anni dalla sua irruzione prorompente. Il testo, firmato anche dall’ex Sel Gennaro Migliore, è stato depositato al Senato da Luigi Zanda e Anna Finocchiaro ed è stato presentato come la “naturale prosecuzione dell’Italicum”.

L’obiettivo, ribadisce il PD, è quello di far diventare più “trasparente” la vita dei partiti e al contempo maggiormente democratica nelle ammissioni ed espulsioni, nella selezione delle candidature e dei leader. Durissimo il giudizio di Orfini nei confronti dei cinque stelle:

La nostra è una norma a favore della trasparenza e della democrazia: se Grillo è contrario alla trasparenza e alla democrazia è un problema di Grillo, non di questa proposta di legge, né tantomeno del Pd. Oggi dimostriamo la capacità del Pd di costruire unità e sfidiamo anche le altre forze politiche a dimostrare coerenza con i loro proclami. Verificheremo in Parlamento chi ha davvero voglia di rendere il nostro sistema più trasparente e democratico.

loading...
loading...

3 Comments

  1. Quoto: “…a favore della trasparenza e della democrazia: se Grillo è contrario alla trasparenza e alla democrazia..” Se queste sono le regole del gioco, imposte, perché in parlamento ci sono tanti voltagabbana? La Costituzione quanfo scrive “senza cincolo di mandato” si pensava che un deputato potesse essere dissenziente, per alcune leggi che andavano a colpire il territorio elettivo. Invece spesso, i voltagabbana TRADISCONO i propri elettori e la loro propaganda elettorale…

Rispondi o Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*