Home » Politica & Feudalesimo » Inchiesta-bufala di Repubblica sul blog di Grillo, lettori in rivolta

Inchiesta-bufala di Repubblica sul blog di Grillo, lettori in rivolta

beppe-grilloNon riuscendo più a produrre inchieste interessanti, il quotidiano Repubblica si butta sul gossip. Sì, perché di questo si tratta. L’ultimo “articolone” del giornale diretto da Ezio Mauro è l’ennesima conferma dell’ossessione nei confronti di Beppe Grillo. Stavolta, per i soloni di Repubblica, il problema è che il blog del leader del Movimento 5 Stelle produce ricavi. Avete capito? Produce ricavi! Una vergogna infinita, no? Uno scandalo! D’altronde, gli editori italiani sono talmente abituati ai finanziamenti pubblici – centinaia di milioni di euro l’anno – che il fatto che un comico riesca a produrre dei ricavi senza alcun aiuto di Stato, è motivo di “inchiesta”. E che inchiesta! Da incorniciare! Pensate, la Repubblica ha scoperto che la Casaleggio Associati – editore del blog di Grillo – ottiene ricavi annui per circa 570mila euro. Soldi derivati dalla pubblicità, dunque dai clic dei lettori. Non un solo euro arriva dallo Stato. Una stranezza, per quelli di Repubblica, che di soldi dallo Stato ne incassano a valanga, al pari di decine di altri quotidiani. Il titolo del giornale fondato da Scalfari parla di “una pioggia di euro”. Grazie al blog, Grillo e Casaleggio avrebbero trovato la loro “miniera d’oro”. E pazienza se Grillo è diventato straricco non certo grazie alla politica e a internet, bensì grazie agli spettacoli teatrali e ancora prima alla tv e al cinema.

Purtroppo per Repubblica, i lettori non sono così scemi come qualcuno crede. Ecco uno dei commenti presenti sul sito:

Vergognatevi. Ma un lettore cosa dovrebbe dedurre? Che Grillo e Casaleggio, secondo le vostre “stime”, dovrebbero essere bravi a produrre reddito (quindi tasse etc…) senza un centesimo di finanziamento pubblico mentre voi sareste gli intellettuali e quindi legittimati a mettere le mani nelle tasche degli italiani che faticano a mettere un piatto a tavola o/e a pagarsi le cure mediche? Cari “pennivendoli” sperate sempre che la democrazia in questo paese non riesca mai ad esprimersi, perchè se dovesse accadere vi toccherebbe andare a lavorare sul serio”.

Un altro lettore scrive:

Mi sembra che i soldi ricevuti dal blog siano di imprese che vi fanno la pubblicità. I soldi che riicevete come finanziamento pubblico sono invece nostri e non possiamo neanche proibire di darveli visto che non li meritate. Dovreste fare giornalismo e non tentativi, mal riusciti, di propaganda elettorale contro l’avversario del vostro finanziatore. Fate, ad esempio, un bel articolo-inchiesta su quanti figli di politici o di manager pubblici o vostri, che magari a scuola erano degli emeriti asini, hanno lavori da precari.

Altro commento, tra i tanti che attaccano la finta inchiesta:

“In tempi andati era un piacere leggere il vostro giornale. Ora vi state riducendo ad una semplice macchina del fango e delle futilità. Come state cadendo in basso… Ma parlate di cose reali, di ciò che non si parla o si dimentica troppo facilmente. Basta con questa spazzatura”.

[jwplayer player=”1″ mediaid=”12294″]
Loading...

Altre Storie

Tumore del pancreas: il vaccino italiano è la possibile cura

Per la lotta contro il tumore del pancreas, un approccio combinato tra nuove chemioterapie, nuovi farmaci …

One comment

  1. Nonvogliomoriredemocratico

    Sono un ex lettore di Repubblica. Sono esterrefatto da ciò che è diventato questo giornale. Per 20 anni ha fatto la morale a Berlusconi e ora usa i suoi stessi metodi per poter difendere le malefatte del partito democratico. Non è un caso che in edicola continui a perdere copie e online i clic diminuiscono giorno dopo giorno. La loro dinsinformazone è ormai acclarata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *