Qualcuno pensa che i partiti tradizionali, in particolare quelli della salda maggioranza, hanno imparato la lezione dopo la bastonata presa alle ultime elezioni amministrative? Pensate davvero che Pd, Pdl e Terzo Polo temano i sondaggi, che li vedono colare a picco in vista delle politiche del 2013? Credete che la ci sia speranza per la moralizzazione della classe dirigente? Abbandonate ogni speranza. Nulla è cambiato. Anzi, sembra che i partiti, deboli e impauriti, vogliano saccheggiare tutto il possibile. La logica è sempre quella della spartizione delle poltrone.
Il Parlamento ha appena scelto i nomi che andranno a occupare i consigli di Agcom e Garante della Privacy. Decisioni prese in clamoroso e palese contrasto con il profilo delle Autorità che, da regolamento, oltre ad essere “istituite per lo svolgimento di funzioni di garanzia e di vigilanza sull’attuazione di valori costituzionali”, dovrebbero essere “caratterizzate in misura più o meno ampia dai connotati di indipendenza e di autonomia che le svincolano da qualsiasi riferimento al circuito dell’indirizzo politico”.
E invece…la Camera ha nominato Giovanna Bianchi Clerici e Antonello Soro membri dell’Autorità garante della Privacy. La Clerici è un ex consigliere d’amministrazione Rai e candidata dalla Lega e Pdl, mentre Soro è l’ex capogruppo del Pd alla Camera 167. Aggiudicata anche l’Agcom, dove il Parlamento ha scelto Maurizio Decina e Antonio Martusciello, ex manager Fininvest, rispettivamente candidati di Pd e Pdl.
L’inciucione Pd-Pdl-Udc ha permesso di assegnare un poltrona anche a Augusta Iannini, ex collaboratore del ministero della Giustizia con Angelino Alfano (e soprattutto, moglie di Bruno Vespa) e Licia Califano: saranno membri dell’Autorità garante per la privacy. Avete capito? La moglie di Bruno Vespa dovrà controllare che anche Bruno Vespa rispetti le norme sulla privacy! Insomma, avere tanti amici in politica e nell’alto clero, quando si tratta di ricevere incarichi prestigiosi e super compensi, fa sempre molto comodo.
Andiamo avanti: l’ex collaboratore di Tajani Antonio Preto e Francesco Posteraro, sul quale era stato trovato l’accordo tra Pd e Udc, sono invece i nuovi membri dell’Autorità per le comunicazioni.
Tutto come previsto, tutto come ampiamente prevedibile. Le Autorithy servono ancora una volta a distribuire poltrone ai trombati della politica e agli amici. Non mettiamo in dubbio che qualcuno può avere anche dei meriti. Ma è altrettanto certo che questo modo di agire è tipico di una società feudale e segno che la politica non è cambiata affatto in questi mesi. Non resta che augurarsi che le forze parlamentari che continuano a promuovere questo sciacallaggio quotidiano vengano severamente punite alle prossime elezioni.


1 Commento
che lurido essere viscido, tutto politica e chiesa. (per interesse lucrativo9