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Influenza, picco massimo a gennaio, i bambini restano i più esposti

Influenza stagionale: già 193,200 casi fino ad oggi, ma i picchi sono previsti per il mese di gennaio

L’influenza stagionale ha fatto registrare fino ad oggi quasi 200 mila casi in tutta Italia dall’inizio del mese di ottobre. I rapporti stilati dalla rete influnet registrano casi sparsi in tutte le regioni italiane, che sono in linea con i dati raccolti negli anni precedenti. Con un numero che si aggira intorno ai 193 mila pazienti, i dati riferiscono di un rapporto di 0,78 ogni mille assistiti: nulla di davvero allarmante in pratica. Il virus influenzale sembra però colpire maggiormente i bambini, con un incidenza che si aggira intorno ai 2,61 assistiti. I bambini restano maggiormente esposti a causa del loro sistema immunitario ancora poco sviluppato e per la tendenza comportamentale che li porta frequentemente ad esporsi ai micidiali balzi termini. L’influenza stagionale si mantiene all’interno della norma e non ha raggiunto i livelli epidemici ancora, secondo quanto affermano gli esperti. Anche e i medici non chiamano ancora l’allarme nella sola settimana che va dal 9 al 15 novembre sono già stati registrati 47400 casi e non è ancora chiaro se il dato continuerà a salire durante il mese di dicembre. Complice il caldo fuori stagione collegato a sbalzi improvvisi di temperatura che ha trovato del tutto impreparati gli italiani. Il primo sintomo è sempre il mal di gola, per chiunque volesse i vaccini restano ancora a disposizione.
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L’influenza farà registrare picchi record a gennaio

A partire dal mese di gennaio 2016 però l’influenza farà registrare un gran numero di casi, in quanto raggiungerà il massimo picco stagionale, complice la drastica caduta delle temperature. L’influenza stagionale costringerà sempre più italiani a disertare lavoro e scuola per starsene a letto sotto le coperte. I sintomi saranno i medesimi, dai dolori articolari a quelli di stomaco, la cura consigliata dai presidi medici sempre la stessa: restare al caldo in casa, non sottoporre il fisico a stress, non esporsi al maltempo che imperverserà nella maggior parte delle regioni italiane del centro-nord.

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