Influenza: “Quest’anno più contagi” a Milano partono le vaccinazioni.

Quest’anno, parole dell’esperto “l’influenza sara’ piu’ cattiva”,come si puo’ prevenirla?

Tutto dipendera’ dal meteo, lo afferma Pregliasco Fabrizio, virologo e ricercatore del Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Universita’ di Milano, E afferma che “Tutto dipenderà anche dal meteo. Se quest’inverno dovesse essere più lungo e freddo, sicuramente si avranno più pazienti influenzati. Se al contrario sarà ancora un inverno mite, saranno più «miti» anche le conseguenze».Inizialmente ci saranno virus parainfluenzali che porteranno problemi meno intensi  che causeranno congestioni nasali, ma non sintomi di dolori muscolari,e articolari. La stagione influenzale e difficile da prevedere ma l’esperto prevede che l’inizio coincida quando” la temperatura cadrà a valori bassi per almeno una settimana»,e sara’ caratterizzata da 3-4virus:l’H1N1A/California, l’H3N2 A/Hong Kong, il virusB/Brisbane, e il B/Pucket. E dal venti ottobre che le case farmaceutiche sono pronte per la campagna vaccinale.«I vaccini – spiega Pregliasco – saranno di due tipi il ’trivalente adiuvato’, soprattutto per le persone anziane o a rischio e il ’quadrivalente’ per gli adulti. Quest’ultimo costa di più e non tutte le Regioni ne hanno acquisito grandi quantitativi». Per le vaccinazzioni fatte lo scorso l’esperto rimane soddisfatto ed e’ stato del 49,9% ma il trend e in diminuzione. Tra le persone intervistate piu’ di un italiano su due preferisce coprirsi bene,e lavarsi le mani di freguente, un 18% non fa assolutamente nulla, e il 60% ricorre ai farmaci da banco. L’esperto consiglia di evitare di bere il latte «perchè il latte – spiega – ha l’effetto di far aumentare la congestione nasale, il naso chiuso». Ed avverte le mamme di evitare che sovra-dosano i figli di antipiretici,«È bene agire sulla febbre – dice – ma in modo misurato, senza eccedere, perché la febbre «mette a disagio»l virus, aumenta la circolazione del sangue e con essa quella degli anticorpi contro il virus. Se invece è troppo bassa può favorire la proliferazione del virus. Quindi, se è meno di 38, si può tollerare».

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