Intel annuncia vendite per un miliardo per rilanciarsi nel settore della telefonia

La Intel non smette di guardare con interesse al lucroso mercato dei chip mobili, e annuncia vendite per un miliardo di euro per concentrare meglio i suoi sforzi

La Intel, azienda che si occupa della produzione di chip, è rimasta piuttosto indietro negli ultimi anni per quanto riguarda il mercato della telefonia e del mobile in generale, eppure negli ultimi anni sembra uscita di scena dedicata come è alla produzione di chip per pc.
La Intel in realtà, pochi lo sanno, tenta tuttora di sviluppare ulteriormente il suo settore mobile, che si occupa della produzione di chip per cellulari, ma secondo alcuni analisti di mercato, la mossa della società potrebbe rivelarsi tardiva e concludersi con un nulla di fatto.
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Diversi anni fa, la Intel si era mossa con decisione nell’occupare un grosso segmento di mercato nel settore dei chip mobili, la serie di acquisizioni per accedere alla proprietà intellettuale richiesta per partecipare a questo mercato – come l’acquisizione di Infineon Wireless e Silicon Hive per le sue capacità di elaborazione del segnale immagine – e gli investimenti in prodotti ricerca e sviluppo, puntavano in tal senso.

Tuttavia, dopo anni di tentativi falliti nel guadagnare un mercato più ampio per i processori mobile (in particolare gli smartphone), la società ha cominciato a tagliare la spesa in modo significativo, nel tentativo estremo di migliorare la redditività concentrandosi sui soli sforzi per il mobile. Intel ha dichiarato che tra il 2014 e il 2016 la riduzione delle spese operative dedicate al mobile faranno risparmiare circa 1 miliardo di euro.
L’attenzione della società adesso si concentra sul suo Data Center, Internet of Things, e sui gruppi di memoria non volatili per promuovere la crescita e per compensare un business client computing che va verso il basso.
Intel sembra voler fortemente essere presente nella telefonia mobile, ma più sembra non avere molta intenzione di guadagnarsi le necessarie quote di mercato per competere con la concorrenza.
Quindi, la Intel non diventerà un importante concorrente per i giganti di chip mobili come Qualcomm  e MediaTek, il cui posto come fornitori principali al mondo resta ben saldo. La Apple inoltre produce da sé i propri chip, creando in tal modo un blocco del mercato piuttosto consistente.

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