Intel Security: gli hacker guardano allo spazio per bucare satelliti e rubare dati

Intel Security avverte: il prossimo obiettivo degli hacker sarà lo spazio e tutte le telecomunicazioni gestite dai satelliti

La Intel Security, agenzia americana di sicurezza informatica, ha fatto sapere tramite Raj Samani, capo funzionario tecnico della della sicurezza per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, che la sicurezza allo stato attuale informatica deve essere presa più seriamente nella corsa allo spazio di oggi.
La Intel Security ha informato infatti che i nuovi criminali informatici tentano di fare breccia nei satelliti che orbitano intorno al nostro pianeta e sono alla base delle telecomunicazioni odierne.
La proliferazione di satelliti, utilizzati per sostenere la nostra connettività di tutti i giorni e le comunicazioni, rende questo un crescente vettore di attacco“, ha spiegato il capo funzionario tecnico aggiungendo, “infatti abbiamo visto numerosi esempi di vulnerabilità all’interno delle reti satellitari, e ciò può essere sfruttata a scopi criminale“.
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La corsa crescente ai satelliti vede infatti molte società del settore informatico private e non impegnarsi nella costruzione e nel lancio in orbita di propri dispositivi satellitari, per gestire privatamente la propria connettività.
Primi tra tutti si collocano Facebook e Google, che stanno progettando di immettere nell’orbita terrestre i propri satelliti per diramare il segnale internet verso parti remote del pianeta, al fine di rendere internet più accessibile anche agli stati più poveri, ma anche per guadagnare ulteriori porzioni di mercato ancora non sfruttate a dovere.

Proprio riguardo a quest’ultima realtà, Raj Samani ha dichiarato che “la nostra dipendenza da satelliti a bassa orbita per sostenere la nostra infrastruttura di telecomunicazioni ha dimostrato di essere vulnerabile a intercettazioni, e a sicurezza attraverso l’oscurità è stata esposta come una vera difesa“. E che inoltre “tali vulnerabilità sono già sfruttate da gruppi criminali che si servono delle comunicazioni satellitari commerciali [già esistenti] per nascondere il loro comando e controllo delle infrastrutture, che è certamente realizzabile dal momento che il livello di sicurezza implementato su satelliti compromessi manca dei controlli di base della maggior parte delle piccole imprese.”

Inmarsat, leader mondiale nella fornitura di servizi di comunicazione satellitare mobili, compresi gli Stati Uniti e Regno Unito, ha confermato che il pericolo esiste sì allo stato attuale, ma che si pone esclusivamente per i satelliti più vicini alla superficie terrestre. Mentre per la Inmarsat il problema non si pone, dal momento che la società dispiega i suoi satelliti ad una distanza di 40 mila km (distanza sufficiente a renderli sicuri) e che in più investe molti fondi nello sviluppo della cyber-resliliance, ovvero la capacità di resistere agli attacchi informatici.
Noi serviamo i governi, i quali richiedono ai fornitori di satelliti di dimostrare la conformità o certificazione di sicurezza informatica come un pre-requisito per fare affari con loro,” ha detto un portavoce della società, “ciò significa che per il nostro governo e servizi commerciali, siamo conformi ai requisiti di sicurezza informatica.”
Tutte le altre aziende, già presenti nella nostra orbita con i propri satelliti, o coloro che stanno per farlo, dovranno impegnarsi seriamente per rendere sicura la privacy dei loro utenti nonché i loro conti, siano essi semplici privati, o grandi aziende come circuiti bancari o altro ancora.

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