Intossicazione da funghi a Todi, migliorano le condizioni della famiglia avvelenata

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Sono in miglioramento le condizioni delle quattro persone vittime di un’intossicazione da funghi a Todi, provincia di Perugia.
Le quattro persone avvelenate si trovano attualmente ricoverate all’ospedale Santa Maria della Misericordia, ma dopo la prima lavanda gastrica gli sfortunati – anche un po’ incauti – protagonisti di questa vicenda sembrano essere fuori pericolo.

Il dottor Giacomo Muzzi, direttore della struttura che ha preso in cura il caso ha specificato che fortunatamente si è trattato di un avvelenamento da funghi lieve. L’analisi delle urine ha rilevato una modesta presenza di agenti tossici, ora rimossi grazie alle cure dello staff medico dell’ospedale di Perugia.
Tuttavia, spiega l’esperto attraverso un comunicato diffuso dall’ospedale, solo al termine della giornata di oggi si saprà se i 4 pazienti potranno tornare a casa senza conseguenze.
intossicazione da funghi
Sembra che il fungo causa dell’avvelenamento appartenga alla specie Amanita Falloide. Prima di poter dichiarare fuori pericolo i 4 intossicati è importante accertarsi che nel corpo dei pazienti non vi sia più la presenza di scorie tossiche del fungo in questione.
L’intossicazione da funghi si manifesta con i sintomi di una gastroenterite acuta: vomito, crampi allo stomaco e lieve febbre. Questi disagi si sono manifestati due ore dopo il pranzo e hanno indotto i diretti interessati a chiamare l’ambulanza. In un primo momento, quando ancora non era chiara l’entità del danno, i quattro sono stati condotti all’ospedale di Pantalla. Verificato che invece si trattava di un’emergenza da intossicazione da funghi, sono poi stati trasportati al centro specializzato di Perugia.
Il dottor Muzzi, nel suo comunicato, ha approfittato di questo recente caso per mettere in guardia dal pericolo funghi velenosi i numerosi cercatori di funghi improvvisati che incoraggiati dalle belle giornate vanno a caccia nelle campagne dell’Umbria, zona notoriamente molto gettonata dai micologi.

Le vittime di questa intossicazione da funghi sono un uomo e una donna residenti a Roma, marito e moglie di 37 e 38 anni, che insieme alla madre della donna si erano recati a pranzo a casa di amici.
Il proprietario di casa aveva raccolto i funghi velenosi nella campagna della media valle del Tevere e li ha serviti ai suoi ospiti: oltre alla coppia e alla madre, anche lui è rimasto intossicato.

Funghi Amanita

A questa famiglia di funghi appartengono gli esemplari più squisiti e pregiati in cucina ma anche quelli più letali, che non offrono scampo a chi per puro caso vi si imbatte.
L’amanita Caesarea è sicuramente il fungo più apprezzato dagli esperti per il suo sapore.

Al contrario, Amanita falloide, Amanita Muscaria, Amanita Verna e Amanita virosa sono potenzialmente letali e non dovrebbero mai essere toccati a mani nude.

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