Ipertrofia prostatica: operato paziente di 100 anni alle Molinette di Torino con laser verde Greenlight

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Un paziente di 100 anni è stato operato alle Molinette di Torino, perchè affetto da ipertrofia prostatica benigna e nel giro di 24 ore è tornato a casa. L’intervento è avvenuto con una nuova tecnica, per nulla invasiva, chiamata Greenlight, ossia laser al triborato di litio, che ha permesso all’anziano signore di essrre operato in anestesia spinale e di tornare a casa a soli 24 ore dall’intervento. Per chi non lo sapesse l‘ipertrofia prostatica benigna corrisponde all’ingrossamento della prostata che colpisce l’80% degli italiani over 50.

“L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è il disturbo urologico maschile più diffuso che interessa fino all’80% degli ultra 50enni, tanto che in Italia si pone ai primi posti per diagnosi effettuate ogni anno, seconda all’ipertensione arteriosa. Il trattamento chirurgico con 400mila interventi è secondo solo all’intervento di cataratta (500mila), che diversamente colpisce entrambi i sessi, mentre l’IPB interessa solo i maschi, con 14.854 ricoveri, una spesa per la terapia farmacologica di quasi 328 milioni di euro e 74.834 giornate di assenza dal lavoro”, ha dichiarato il Prof. Bruno Frea, ordinario di Urologia all’Università di Torino e direttore della struttura complessa di Urologia universitaria A.O.U Città della salute e della scienza di Torino, Ospedale Molinette.

Stando a quanto riferito ancora dal professor Bruno l’ipertrofia prostatica è destinata ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione maschile e purtroppo incide sulla qualità di vita degli uomini provocando disturbi che vanno dalla difficoltà ad urinare, all’urgente frequenza minzione anche notturna che finisce per disturbare anche il sonno, ed ancora ritenzione urinaria che richiede l’inevitabile il ricorso al catetere per lo svuotamento della vescica. Tornando alla tecnica Greelinght, possiamo dire che questa è stata presentata nella giornata di ieri al Lingotto di Torino, proprio durante il secondo meeting nazionale di chirurgia laser al quale hanno partecipato i massimi esperti italiani, il Greenlight che ha permesso di operare in due anni, ben 400 pazienti, tra i quali 100 che presentavano gravi problemi cardiovascolari. L’intervento mininvasivo si effettua per via endoscopica in anestesia spinale.

La fibra laser, introdotta dal pene nell’uretra attraverso un sottile cistoscopio, vaporizza con estrema precisione l’area interessata senza provocare alcun sanguinamento, risolvendo l’ostruzione e ristabilendo una normale minzione; nella maggior parte dei casi, come in quello dell’anziano signore di 100 anni operato nelle ultime ore, i pazienti tornano a casa dopo una notte di ricovero e riprende le normali attività nel giro di pochi giorni.  “Greenlight grazie all’istantanea coagulazione dei vasi che evita sanguinamento, è l’unico laser che ci consente di operare in assoluta sicurezza pazienti ad alto rischio operatorio come quelli con malattie cardiovascolari, della coagulazione ed i portatori di stent coronarici (in Italia ne vengono impiantati 142mila l’anno) in terapia anticoagulante e/o antiaggregante“, aggiunge ancora il Prof. Bruno Frea.

L’Unità urologica torinese, 5.200 interventi all’anno e nota per l’uso di innovative tecniche chirurgiche mininvasive, è tra i centri di riferimento per la cura dell’ipertrofia prostatica.
L’ospedale le Molinette è primo in Italia anche come centro trapianti di rene con un’esperienza trentennale. Dal 7 novembre 1981, data in cui avvenne il primo intervento, sono stati eseguiti 2581 trapianti nell’adulto e 75 nei bambini. La sopravvivenza dei pazienti trapiantati, a dieci anni dall’intervento, si attesta sull’83% e sale all’85% per pazienti con trapianto da vivente. Il donatore più anziano aveva 88 anni, il più giovane ricevente soli 2 anni.

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