Isis: stupri, e torture come i nazisti

L’Isis e le persecuzioni sulla minoranza Yazidi

L’accanimento portato avanti dai militanti dell’Isis sulla minoranza Yazidi è qualcosa di talmente brutale paragonabile soltanto alla Shoah perpetrata dai nazisti contro gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Questo è il resoconto che Baroness Nicholson ha riportato alla Camera dei Lord a Londra. Andato in visita in un campo di rifugiati Yazidi, Baroness ha potuto conoscere la verità direttamente dalle voci di coloro che sono riusciti a fuggire dall’orrore instaurato dall’Isis in Iraq.

Le donne catturate vengono divise dai bambini e dai disabili in veri e propri mercati umani, dove vengono acquistate come schiave. Le donne subiscono un’ulteriore divisione, poiché le vergini vengono vendute come mogli: si tratta per lo più di bambine dell’età di 11 anni o ancor meno. Se si rifiutano vengono ripetutamente stuprate e picchiate finché la loro volontà viene del tutto annullata. L’avvocato Khaleel al-Dakhi, che difende i diritti di un gruppo d rifugiati, ha raccontato la terribile storia di una bimba di 11 anni che era stata legata al parabrezza dell’auto del suo proprietario, al fine di farne uno scudo umano contro i proiettili nemici. Le donne adulte, vengono invece tenute unicamente per soddisfare i bisogni bestiali dei loro carnefici. Come è accaduto a Khalida, una donna di 25 anni originaria del Sinjar, la quale è stata separata dal marito e dai figli che non ha più rivisto ed è stata sistematicamente stuprata per più di due mesi dagli uomini dell’Isis.

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