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Istat: sale la disoccupazione a febbraio 2015

Nonostante il Jobs Act, la disoccupazione torna a salire a febbraio 2015. Una vera e propria doccia fredda per il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro Poletti, che in questi giorni avevano celebrato l’aumento delle assunzioni, lanciandosi un previsioni di berlusconiana memoria parlando di obiettivo “1 milione di posti di lavoro”.

I dati Istat, dopo le buone notizie di dicembre 2014 e gennaio 2015, sono però impietosi: a febbraio il tasso di disoccupazione è tornato a salire al 12,7%; aumentano anche i giovani disoccupati (tra i 15 e i 24 anni), che toccano quota 42,6%. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istituto di Statistica, a febbraio diminuiscono anche gli occupati: -44mila, anche se siamo ad un +93mila rispetto allo stesso mese del 2014.

L’Istat, inoltre, ci tiene a precisare che i dati pubblicati e relativi al mese di febbraio non sono confrontabili con quelli del governo in merito alle 79mila attivazioni di nuovi contratti, che “sono dati di diversa natura e non necessariamente significano nuovi occupati. Possono anche essere transizioni dal tempo determinato e altri tipi di contratti”.

Se si prende come riferimento il trimestre dicembre-febbraio, inoltre, l’Istat evidenzia come l’occupazione, rispetto al trimestre precedente “è rimasta sostanzialmente stabile, mentre il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,4 punti, in larga misura per la risalita del tasso di inattività”.

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