Italia minacciata ancora da Al Qaeda, diffuso nuovo video: “Chi ha occupato la Libia se ne pentirà”

Ancora una minaccia nei confronti del nostro paese, anche questa volta arrivato dallo Stato islamico. Nella giornata di ieri l’agenzia mauritana Al-Akhbar ha diffuso i contenuti di un video di cui afferma di aver ricevuto una copia, un video di minaccia nei confronti dell’Italia. Le minaccie sono pervenute per nome di due esponenti di Al Qaeda nel Maghreb islamico,ovvero l’algerino Abu Ubaydah Yusuf Al-Anabi, il quale ha parlato per più di 23 minuti e 24 secondi. Dopo la diffusione del video è scattata l’allerta terrorismo, visto che la proveninza della minaccia non promette nulla di buono, basta guardare l’alto profilo criminale di Abu Ubaydah Yusuf al-Anabi; si tratta di uno dei terroristi più ricercati al mondo, ed inserito dagli Stati Uniti nella cosiddetta lista nera e proprio per questo motivo le sue minacce non devono essere sottovalutate ma devono invece prese sul serio perchè non si tratta di una semplice provocazione.

Nel video si avvertono sostanzialmente gli invasori italiani, i quali si dovranno pentire di essere entrati a Tripoli e di aver occupato e soprattutto colpito la città. “Gli invasori italiani si pentiranno e saranno umiliati e sottomessi”. “L’Italia ha proclamato la ricolonizzazione della Libia”, ma non avrà mai le ricchezze del Paese senza passare sui nostri cadaveri, non ci arrenderemo mai, sarà la vittoria o la morte”, ha dichiarato l’algerino nel video di minaccia, con il quale attacca l’Italia per il suo impegno in Libia. Nello specifico Abou Oubeid Youssouf al-Anabi si scaglia contro l’accordo firmato a Skhirat lo scorso 17 dicembre sotto il controllo dell’Onu per la creazione di un governo di unità nazionale. Tale accordo viene definito dall’algerino un complotto italiano. A tal riguardo, l’algerino nel video ha aggiunto: “Non accetteremo mai i risultati dei vostri summit, non taceremo mai il vostro complotto l’accordo non fa l’interesse dei libici ma dell’Italia che ha proclamato la ricolonizzazione della Libia, già governata da un generale italiano da Tripoli, che presiede un governo formato da nostri concittadini che hanno scambiato la loro religione e la loro vita con quella di altri.

“Ai nuovi invasori, nipoti di Graziani (il generale della guerra dell’era fascista in Libia ndr), vi morderete le mani pentendovi di essere entrati nella terra di Omar al Mukhtar (l’eroe della resistenza libica ndr) e ne uscirete umiliati. Siamo un popolo che non si arrende. Dovrete passare sui nostri cadaveri. O vinciamo o moriamo”, aggiunge ancora l’algerino terrorista nel video.  “Con le rivoluzioni arabe l’Occidente crociato ha assistito al ritorno dei musulmani alla loro religione, ha preso atto del loro desiderio ostinato di applicare la sharia, e non ha trovato altro rimedio che tornare a occupare quei territori, mettendo le sue avide mani sulle ricchezze e sul petrolio e continuare a controllarli”, conclude Anabi.

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