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Jesolo: aggredisce e violenta moglie e cognata, poi tenta il suicidio

E’ accaduto ieri a Jesolo, in via Danimarca, a pochi metri da Piazza Milano, che un 41enne algerino, ubriaco e armato di un coltello, dopo essere stato accusato di violenze sessuali dalla moglie e dalla cognata, si è portato sul tetto della palazzina in cui abitava minacciando di farla finita e di gettarsi nel vuoto.

L’uomo, evidentemente alterato, cercava un chiarimento con una azione eclatante, salire sul tetto di una casa. C’era chi urlava all’uomo di scendere e chi, invece, dopo che si è lanciato ha applaudito e ha urlato: “Uno de manco” (uno di meno, ndr). Ora è ricoverato in condizioni gravissime. L’uomo, ubriaco, aveva litigato e picchiato selvaggiamente la moglie e la cognata pare per questioni di denaro. Le due donne hanno cercato di scappare e hanno poi chiamato le forze dell’ordine, che sono intervenute sul posto.

La scena è stata ripresa dai telefonini dagli spettatori presenti alcuni dei quali hanno anche applaudito e commentato con un “finalmente” dopo che si è buttato. Intorno residenti e passanti stanno assistendo alla scena a distanza.

Quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto, dapprima il 40enne, un immigrato con regolare permesso di soggiorno, si è barricato nella sua abitazione, poi è salito sul tetto ed è rimasto lì per ore, minacciando di buttarsi giù di sotto. In tanti perchè conoscono l’uomo e ad un certo punto provano anche a convincerlo a scendere (a uno di loro l’algerino si rivolge dicendo “dì a mia mamma che mi dispiace”).

Molti altri semplicemente seguono l’originale spettacolo in attesa di un qualunque finale, seduti al bar o sui terrazzi di fronte. E in quanto spettacolo ci sono anche genitori che non mancano di fermarsi con i figli piccoli. È lo show dei tempi moderni.

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