La chat della PlayStation 4 usata dai terroristi di Parigi non può essere intercettata dalle autorità

I servizi di sicurezza internazionali riscontrano non poche difficoltà nel decifrare le comunicazioni effettuate tramite la Sony PlayStation 4, secondo quanto affermato da Jan Jambon, il ministro dell’Interno belga. “Le comunicazioni più difficile tra questi terroristi avvengono tramite PlayStation 4,” ha detto il ministro, tre giorni prima degli attacchi terroristici a Parigi. “E ‘molto, molto difficile per i nostri servizi – non solo i servizi belgi, ma servizi internazionali – decifrare le comunicazioni che vengono fatte tramite PlayStation 4″. Non è chiaro se i sospetti negli attentati di Parigi abbiano fatto uso della PlayStation come mezzo di comunicazione. Ma l’ingegnosità degli attacchi solleva interrogativi circa la capacità delle forze dell’ordine di individuare le complicate trame attraverso cui gli estremisti mettono insieme, pezzo dopo pezzo, i piani di attacco, riuscendo ad eludere le tecnologie a disposizione dei servizi di sicurezza.
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La gente pensa che le moschee siano luoghi di reclutamento, ma penso che oggi, la maggior parte delle adesioni è fatta via Internet“, ha detto Jambon a WhatWorks evento tenutosi martedì scorso. “Vedo spesso i genitori di questi ragazzi e dicono che a un certo momento nel tempo questi bambini – o questi giovani – non si sono uniti a loro per andare alle moschee. Le moschee erano troppo moderati e così trovano la loro ‘verità’ su Internet“.

Jan Jambon ha detto anche che le aziende di grandi dimensioni di internet come Facebook e Google sono stanno cooperando con le autorità internazionali, per favorire le intercettazioni di tutte le comunicazioni a rischio terrorismo. Ma ancora molto deve essere fatto in termini di cooperazione tra aziende privata e governi.
Ora le autorità stanno cominciando a ricostruire gli eventi che hanno portato al terrore di Parigi, e ritengono sempre più che il tutto possa stato pianificato tramite il network messo a disposizione degli utenti della PlayStation. Secondo quanto riferito da Forbes, una PlayStation 4 è stata trovata all’indirizzo di uno dei presunti terroristi parigini ISIS.

“Su PlayStation 4 è ancora più difficile tenere traccia che su WhatsApp [delle comunicazioni]”, ha detto in una dichiarazione il ministro belga. “Ciò che mi tiene sveglio la notte è il ragazzo dietro il suo computer, alla ricerca di messaggi dall’ IS e altri predicatori di odio.” Anche se al momento non c’è nessuna prova concreta che gli assassini Parigi ISIS abbiano utilizzato la console PS4 per pianificare la loro notte di terrore – la presenza di una console all’interno dell’appartamento del presunto attentatore non costituisce una prova inconfutabile – gli esperti sostengono che essa offre al momento il mezzi più sicuro per comunicare senza correre il rischio di essere intercettati.

Il servizio PSN consente agli utenti di tutto il mondo di chattare e inviare messaggi in molti modi. Ciò che lo rende così difficile da rintracciare è che le comunicazioni possono essere inviate in così tanti formati differenti. Questi includono l’invio di messaggi tramite il servizio di gioco online PSN o addirittura comunicare attraverso un gioco specifico. Questo metodo è spesso più sicuro delle stesse telefonate criptati e dei testi e-mail.
Tuttavia, è la semplice comunicazione vocale che può offrire a gruppi come l’ISIS il modo migliore per tenersi in contatto. Infatti si possono effettuare delle vere e proprie chiamate cui possono partecipare molti utenti connessi, dotati di una cuffia ed un microfono. Queste multi chiamate vengono definite ‘party’ e si accede tramite un invito, crearle è facilissimo. Molti giochi invece dispongono di un servizio di messaggistica interno, che permette agli utenti connessi di comunicare tra loro per pianificare le strategie di un gioco, e sostanzialmente divertirsi in compagnia anche se si sta giocando da soli nella propria stanza.

Tutti sistemi vocali basati su questo sistema Internet sono notoriamente difficili da individuare rispetto a uno smartphone e i terroristi potrebbero anche chattare in uno di questi party PSN insieme, sotto nomi di pura finzione. E ciò che preoccupa è rappresentato dal fatto che non è ancora chiaro quante aree di accesso in tutto il mondo abbiano i governi su PSN e Xbox Live.

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