La corsa alla Casa Bianca: Hillary non sara’ incriminata per le mail

La cosa che preoccupa i mercati e la perfetta divisione dei voti che porterebbe alla composizione del nuovo Congresso senza un partito che ne avra’ il controllo, “Questo limiterebbe notevolmente la possibilità di intraprendere azioni di politica economica decise dal punto di vista fiscale e degli investimenti infrastrutturale”, lo scrive sia il capoeconomista Didier Borowski che PhilippeIthurbide.

Pare certa una cosa sintetizzata da  WisdomTree, “Con l’elezione di Trump, è probabile un aumento della volatilità sui mercati azionari ed obbligazionari, non fosse solo che a causa della maggiore incertezza riguardo alla direzione del Paese e al nuovo governo. La politica di Trump, apparentemente isolazionistica sull’immigrazione e il commercio  transoceanico e le  alleanze militari,intensificano il clima d’incertezza”.

I mercati fino ha pochi giorni fa’ davano la vittoria della Clinton, poi inanellando una serie di ribassi si e’ rimesso tutto in discussione, e che nel caso di una vittoria di Trump gli sconfitti saranno da ricercare nel settore finanziario e farmaceutico.La vittoria dei democratici potrebbe generare vendite in tutti i settori.

Clinton ha promesso per il prossimo  quinquennio 275 miliardi di dollari per le infrastrutture e costruzioni di contro Trump non molto chiaramente punta su,”i settori delle infrastrutture è,il settore ‘ipervendutò della sanità”. Sul fronte energetico, con Trump sarebbe favorito il comparto industriale degli idrocarburi tradizionali, a scapito della spinta alle rinnovabili che caratterizza i democratici. Non a caso, da Natixis fanno presente che. “la difesa e il settore petrolifero ne beneficeranno. Mentre la Clinton e per le rinnovabili e l’energia pulita il che’ taglia drasticamente i sussidi alle fonti fossili,carbone in primis eccetera.

Riguardo l’economia Democratici e Repubblicani la pensano diversamente, un eventuale vittoria di Trump porterebbe i titoli di Stato ad una caduta verticale con la vittoria della Clinton spingerebbero i rendimenti in cerca di asset piu’ a rischio.

La Fed tramite WisdomTree comunica che: “Fatta salva una crisi politica estera, la politica monetaria e le forze macro- economiche globali continueranno ad avere sui mercati un’influenza maggiore rispetto alla politica interna. Gli effetti che 535 legislatori e un presidente producono sull’attività economica sono spesso di molto inferiori rispetto alle scelte economiche operate da 320 milioni di singoli americani. I cambiamenti che si verificano in ambito fiscale e normativo, nei settori di energia, istruzione e salute sono tutti elementi rilevanti se considerati nel corso di anni o decenni ma, nel breve periodo, ossia nei prossimi sei-­dodici mesi, hanno solo un impatto indiretto.”

“I tassi d’interesse, i profitti aziendali, il dollaro e il prezzo del petrolio”. In sostanza, ne breve “i mercati azionari ed obbligazionari saranno influenzati soprattutto dai fondamentali statunitensi, trainati in particolare dalla Fed che cercherà di calibrare la velocità degli attesi rialzi dei tassi d’interesse rispetto al sentiment sul rischio e alle incertezze macro-­economiche”.

Oggi con il dietro front dell’Fbi, la Clinton non verra’ incriminata di nessun reato, con buona pace di Trump.

Di certo e che nei sondaggi Hillary sta risalendo tant’e’ che secondo un sondaggio Demos  il 77% di italoamericani voterebbe per la candidata democratica, mentre  un 11% di voti andrebbero al repubblicano Trump . Sempre secondo la Demos 85% degli elettri ritiene che Hillary Clinton abbia gia’ vinto. Da parte sua Trump ha l’appoggio dei lavoratori autonomi e soprattutto dei disoccupati  sfiorando il 20%.

 

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