La Fitch declassa l’Italia. E la Germania minaccia il Belpaese: “Fuori dall’Europa, tornate alla lira”

2

arton9232La Fitch, l’agenzia americana di valutazione del credito, ha declassato l’Italia tagliandone il rating da A- a BBB+. Una vera batosta per l’Italia, che potrebbe quindi vedere sfumati tutti gli sforzi compiuti in questi anni dal paese per restare al passo dell’Europa. La fumosità scaturita dalle ultime elezioni e le difficoltà di formare un nuovo Governo hanno reso ancora più preoccupante e nebuloso il futuro italiano. Inoltre la Fitch annuncia che in Italia è in atto una profonda recessione che continuerà a peggiorare col passare del tempo.

Pil che si contrae, debito nazionale che schizza alle stelle, disoccupazione sempre più crescente e recessione cavalcante: l’immagine dell’Italia agli occhi dell’Europa è quella di un paese sull’orlo del baratro, senza futuro e senza speranza. La domanda marzullianamente parlando nasce spontanea: ma allora tutti gli sforzi e i sacrifici fatti in questi anni, e che continueremo a fare, a cosa hanno portato?

E poichè i guai non vengono mai da soli arriva un’altra minaccia europea dalla Germania, che sta pensando seriamente di cacciare l’Italia fuori dall’Eurozona se non rispecchia i parametri e gli standard europei. In Germania è un’ipotesi che sta prendendo sempre più corpo. A sostenerla Rainer Bruederle, capogruppo liberale del Bundestag, che ha parlato alla seconda rete televisiva pubblica tedesca Zdf: “Spetta all’Italia decidere se adattarsi alle condizioni europee. Se non vogliono farlo, devono trarne le conseguenze”.

La Germania insomma non vuole che l’Italia diventi una zavorra. Addirittura qualche giorno fa Klaus-Peter Willsch, parlamentare tedesco facente capo alla formazione politica di Angela Merkel, ha ipotizzato un ritorno dell’Italia alla lira: “Se non riusciamo a convincere la maggioranza della popolazione di un paese a rispettare gli impegni relativi al funzionamento della moneta unica, quel paese dovrebbe tornare alla propria moneta”. La cara vecchia lira oggi è molto compianta. Ma un ritorno dell’Italia alla lira adesso sarebbe a dir poco complicato senza contare tutte le incognite e le implicazioni che si porterebbe dietro. Non resta altro che sospirare: “Si stava meglio quanto si stava peggio”.